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Come muoversi “Da zero a quattro ruote”

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    Le città di domani: idee, progetti e nuove regole per una nuova mobilità. Intervista a Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità del Comune di Milano.

    Unipolis a Citytech 2014Nell’ambito di Citytech a Roma, si è tenuto il workshop “Da zero a quattro ruote: come muoversi nelle città di domani. Regole e policy della mobilità nuova del prossimo decennio”, organizzato da Roma Capitale in collaborazione con Anci e Fondazione Unipolis.

    Carlo Maria Medaglia, professore della Sapienza di Roma, introducendo il confronto ha parlato del nuovo concetto di “sexy tpl” (trasporto pubblico locale), che rende una città smart in tema di trasporti urbani e mobilità sostenibile. E di città metropolitane ha discusso anche Antonella Galdi, vice segretario generale dell’Anci e moderatrice dell’iniziativa, osservando che le 10 città che rientrano in tale definizione contano insieme più del 33% della popolazione italiana. E’ perciò necessario, in quest’ottica, che pongano grande attenzione al tema della qualità della vita nelle aree urbane (limitando ad esempio l’accesso ai centri storici, migliorando la mobilità pubblica ecc.).

    E’ stata poi la volta dell’assessore alla mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, che ha posto le domande che ogni amministrazione pubblica deve farsi: “che città vogliamo e che cittadini vogliamo essere?”. Infatti, sostiene il delegato Anci per la mobilità, servono il miglioramento e l’ammodernamento dei servizi e delle infrastrutture già presenti sul territorio (che comunque richiedono un grande sforzo economico), ma il nodo dello sviluppo è capire come si trasformano le città e trovare giorno per giorno – perché altrettanto in fretta cambiano le tecnologie – un modo innovativo per sensibilizzare i cittadini e rendere concreto un cambiamento culturale necessario per la trasformazione e l’utilizzo degli spazi urbani.

    Maran ha proseguito sottolineando come le città metropolitane di tutta Europa stiano andando nella medesima direzione nell’ ambito della mobilità sostenibile, tramite interventi quali la pedonalizzazione dei centri storici (catalizzatori del turismo e dei servizi); lo sviluppo del trasporto pubblico; l’attenzione alle mobilità alternative, come ad esempio a Roma, Firenze e Milano che hanno sposato l’esperienza del car sharing con il servizio Car2go.

    L’assessore milanese ha accennato ad un vero e proprio “club” di città metropolitane che pensa “in rete” a servizi innovativi, grazie anche ad un diverso approccio nel rapporto pubblico-privato.

    Secondo Maran, infine, le regole che ci sono oggi sulla viabilità sono vecchie (la legge che regolamenta i taxi a Milano e che ha fatto tanto discutere in questi giorni è del 1992, pensata perciò per un altro mondo): i codici andrebbero continuamente aggiornati, per non essere in ritardo nei confronti di un panorama che cambia molto velocemente.

    Paolo Gandolfi, componente della Commissione Trasporti della Camera, si è invece soffermato sulla riforma del Codice della strada in discussione in questi mesi in Parlamento: il nuovo Codice dovrà basarsi sulle esperienze positive degli altri Paesi europei, anche se una normativa europea condivisa da tutti gli stati membri è ancora molto lontana.

    Altro elemento importante di cui tenere conto, rispetto alla mobilità nelle nostre città, è il fatto che il 70-80% delle strade urbane sono poco utilizzate e per queste vanno pensate regole diverse da quelle che normano le arterie con maggiore traffico.

    Walter Dondi, direttore di Unipolis, ha posto l’accento sul problema della mobilità degli anziani, alla quale l’opinione pubblica non presta molta attenzione, pur rappresentando un aspetto fondamentale per qualsiasi ragionamento sulla sicurezza stradale. Nello studio presentato dalla Fondazione si vede come, all’aumentare della popolazione over 65 in Italia (+57% al 2040), se non si dovessero prendere provvedimenti nuovi nei confronti della sicurezza degli anziani, il numero di vittime complessivo sulle strade vedrebbe un incremento dell’11,8% nel 2040.

    E sempre rimanendo in tema di sicurezza stradale e anziani, il presidente di Asaps Giordano Biserni ha ricordato che, negli ultimi 12 anni, i morti sulle strade sono diminuiti del 48,5%, e si sono ottenuti ottimi risultati per quanto riguarda le “stragi del sabato sera”, più che dimezzate, ma che il cammino è ancora lungo in tema di mobilità “grigia”: sulle strade, secondo Biserni, si sta svolgendo addirittura una “strage di nonni”, nonostante non faccia notizia.

    E’ infine intervenuto l’assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Bologna Andrea Colombo, sottolineando come i Comuni dovrebbero sia migliorare la governance pubblica che prevedere, ora, cosa fare per prevenire le esigenze del futuro.

    E’ quindi giusto cominciare ad occuparsi dell’aumento della popolazione anziana, se è vero che a Bologna, per esempio, le vittime fra i pedoni sono quasi tutti over 65 e uomini, ponendo anche grande attenzione al ciclismo urbano.

    Secondo Colombo, per lavorare nella direzione della mobilità sostenibile, le città italiane devono tenere in considerazione il concetto innovativo di “città metropolitana” ed è necessario promuovere una vera e propria rivoluzione culturale fra i cittadini.

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