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L’auto è uno smartphone con le ruote

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La provocazione di Paola Carrea, direttore di AlfaEvolution Technology (Gruppo Unipol)

alfaevolution-technology-unipol-carreaDopo le riflessioni del prof. Luca Studer, ecco la seconda tappa di approfondimento sul rapporto tra innovazione tecnologica e guida sicura. Ne parliamo con Paola Carrea, direttore di AlfaEvolution Technology del Gruppo Unipol che ci parla dell’impegno per la mobilità sicura del Gruppo assicurativo leader con oltre tre milioni di smart box (scatola nera) installate.

Dottoressa Carrea, perché il Gruppo Unipol ha deciso di far nascere AlfaEvolution Technology, una società che si occupa interamente di nuove tecnologie?

Potremmo paradossalmente dire che, oggi, l’auto è uno smartphone con le ruote, basti pensare che le nuove automobili hanno più di 80 centraline elettroniche. Tutta questa tecnologia aumenta la sicurezza sulle strade oppure no? AlfaEvolution Tecnology, società del Gruppo Unipol e centro di competenza su servizi innovativi, cerca di capirlo, dialogando con i car makers e le flotte, collaborando con le università, le industrie dei fornitori di tecnologie telematiche ed i telco e, ovviamente, col settore assicurativo. Il Gruppo Unipol, che nel 2003 è stata la prima società al mondo ad investire sulla telematica, grazie alla tecnologia di Unibox è stata in grado di dare grande valore ai dati rilevati, per arrivare oggi a studiare, attraverso dei test ad hoc, anche la distrazione dei guidatori nel momento in cui si affidano a dei sistemi ausiliari alla guida. L’obiettivo di Unipol Gruppo e AlfaEvolution è quello di rendere la mobilità più sicura, potendo ad esempio rilevare ostacoli sul percorso, più ecologica, grazie alla razionalizzazione e alla fluidificazione del traffico, e meno costosa.

Una tecnologia, quella alla guida, che diventerà quindi pervasiva?

Sicuramente sì. A partire dal 2024 quasi tutte le macchine prodotte saranno connesse con scatole telematiche e allo stesso tempo al telefono. carrea-2-sicurstrada

L’utente sceglierà sempre più servizi tramite smartphone e le nuove scatole nere saranno in grado, in caso di incidente, di chiamare automaticamente l’ambulanza in modo che possa sopraggiungere in meno di 20 minuti, oppure di avvertire il guidatore di un guasto. Oggi ancora le compagnie di assicurazione propongono le scatole nere ai privati, ma nel futuro dialogheranno sempre di più con i car maker, per poter leggere i dati delle scatole native con l’auto attraverso l’interoperabilità a livello di centrali. In questo caso i dati potranno anche essere più completi, ad esempio si saprà se le cinture di sicurezza sono allacciate, quante persone viaggiano e la pressione degli pneumatici.

Cosa ci può dire circa la diffusione delle auto senza guidatore?

Probabilmente nel 2035 vedremo circolare molti mezzi a guida automatica, che insieme a benefici porteranno anche molti dubbi, uno su tutti di chi sarà la responsabilità in caso di incidente. Sicuramente la sicurezza aumenterà grazie a dispositivi quali visualizzazione con radar attraverso la nebbia, raggi infrarossi per guida notturna, cintura di sicurezza virtuale per il veicolo, in grado di dire se il semaforo è rosso e se c’è traffico. Di sicuro nel momento in cui vi saranno sulle strade sia veicoli a guida automatica sia auto guidate in modo tradizionale, studiare un metodo sicuro di circolazione sarà arduo…

carrea-1-sicurstradaLe compagnie assicurative sono preoccupate del fatto che, soprattutto i giovani, acquistino sempre meno auto, affidandosi invece a servizi quali il car sharing?

Unipol, conscia del fatto che ci sarà sempre meno acquisto, si sta strutturando per dare maggiori servizi. Le flotte saranno un interlocutore importante, visto che stanno già noleggiando macchine anche a privati: si potrebbe ipotizzare, ad esempio, di vendere assicurazioni a kilometraggio. Entro il 2020 il car sharing si svilupperà ancora più di oggi, e già ora il 18% circa dei giovani utilizzano tale servizio, oppure Uber. Allora le Compagnie dovranno studiare dei servizi che vadano ad affiancarsi a quelli di prenotazione veicolo, apertura e chiusura porte da remoto che vengono gestite, appunto, sempre tramite smartphone.

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