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Barefooting: turismo a piedi scalzi

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    Si chiama Barefooting ed è la nuova frontiera di chi le proprie vacanze le misura in passi: mare, montagna e laghi percorsi senza scarpe, per riscoprire il diretto contatto con terreno e natura

    Barefooting

    Photo by Jordan Whitt on Unsplash

    Nato in Nuova Zelanda, il Barefooting è poi approdato rapidamente negli Stati Uniti diffondendosi con il tempo anche in Europa, Italia compresa, ove le persone che lo praticano sono conosciute anche come gimnopodisti o nati scalzi.

    Il Barefooting è una vera e propria filosofia di vita più che una mera disciplina e attira le persone che amano vivere e camminare a piedi nudi, per riapproprirsi degli spazi naturali e delle sensazioni che può trasmettere al corpo il contatto diretto col terreno. A piedi nudi, d’altronde, è possibile camminare, correre e addirittura scalare monti e sentieri.

    Alcuni ricercatori della Harvard University e della Queensland University of Technology avevano già dimostrato che camminare in maniera regolare e quotidiana è un toccasana per la salute, aiutando addirittura a ridurre il rischio di mortalità per tumore. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità pensa che “gli adulti tra i 18 e i 69 anni dovrebbero svolgere almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata in sessioni di almeno 10 minuti per volta, da svolgere almeno 2 volte alla settimana”. E proprio per contrastare la sedentarietà e incentivare l’attività motoria Fondazione Unipolis, col progetto Sicurstrada, e Gruppo Unipol hanno sostenuto lo scorso anno il progetto MuoviBo, promosso dal Comune di Bologna e realizzato in collaborazione con Uisp Bologna.

    In questo caso, però, il benessere pare venir aumentato dal camminare senza scarpe. Per migliaia di anni gli esseri umani hanno vissuto scalzi e l’abitudine al contatto con il terreno permetteva loro di avere una pianta forte e resistente, senza che il piede provasse fastidio o fosse soggetto ad irritazioni. La filosofia del Barefooting dimostra inoltre come “liberando i piedi, anche la mente si sente più libera”. Mettere i piedi a terra e lasciarli liberi di muoversi aiuta innanzitutto a prevenire patologie gravi alla schiena, alle anche e alle ginocchia e fa anche bene alla circolazione sanguigna, alla postura e regala pace alla mente.

    Barefooting

    Photo by Kyson Dana on Unsplash

    Attività adatta a tutti, senza limiti di età, il “camminare scalzi” si può scoprire ed abbracciare in qualsiasi momento della vita ma l’approccio dovrà essere graduale, meglio se nel periodo estivo. Col tempo, quindi, si riuscirà a camminare a piedi nudi anche quando le temperature esterne raggiungono i 5/6°. Il Barefooting è un modo di concepire il movimento naturale, ma può diventare una vera e propria attività sportiva con il Barefooting Hiking, vale a dire la scalata a piedi nudi sui monti, che richiede, però, una certa esperienza.

    In Italia, ci sono luoghi segnalati come interessanti per fare Barefooting. Ad esempio, nella zona del campo sportivo comunale di Morgex, in Valle d’Aosta, un percorso di circa 600 metri.

    Poi, nel territorio di Bolzano e dintorni si trovano diverse proposte di Barefooting, come le escursioni guidate a piedi nudi nei frutteti promosse dall’Ufficio Turistico di Termeno o i percorsi Kneipp all’aria aperta dei masi Engadinerhof a Montagna e  Pradoshof a Caldaro. Inoltre, lungo il Percorso Francescano per la Pace tra Gubbio e Assisi. Infine, anche per i bambini c’è la possibilità di provare l’esperienza del Barefooting sulle Dolomiti, nell’area vacanza dedicata sull’Alpe di Siusi.