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Con l’Archivio antifrode, più tutela per gli automobilisti onesti

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    L’AIA, gestito dall'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, è un database studiato per essere al servizio delle compagnie assicurative, ma supporterà anche magistratura e forze di polizia nella verifica delle dinamiche dei sinistri stradali.

    traffic-671399_1920In Italia circolano più di 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa: uno su dieci di quelli che ogni giorno si muovono sulle nostre strade. Vere e proprie mine vaganti pronte ad “esplodere” se coinvolte nei sinistri stradali.

    Infatti, evadere il pagamento della polizza auto può innescare una spirale di insicurezza pericolosa quanto il mancato rispetto delle altre regole del Codice della Strada. In caso di responsabilità in un incidente stradale, ad esempio, i proprietari di veicoli senza copertura assicurativa vanno incontro a veri e propri salassi. I costi da sostenere in risarcimenti per danni a cose e persone sono elevatissimi, notevolmente superiori al premio di una polizza auto. Al contrario, le vittime di sinistri provocati da automobilisti non assicurati e privi di mezzi economici, oppure rimasti sconosciuti, devono sottoporsi a lunghi iter burocratici per cercare di accedere all’apposito Fondo nazionale di tutela, garantito dalle compagnie.

    Per risolvere a monte il problema della falsificazione della documentazione assicurativa e della mancata sottoscrizione della polizza RCA (Responsabilità Civile Auto) dal 18 ottobre 2015 è operativa la cosiddetta dematerializzazione del contrassegno, a seguito della istituzione della Banca Dati delle Polizze che consente alle forze di Polizia di effettuare controlli in tempo reale, oltre che attraverso l’ utilizzo dei sistemi di rilevazione automatica, come ad esempio il Tutor .

    Altro strumento introdotto per il contrasto delle frodi in ambito assicurativo è l’Archivio Integrato Antifrode (AIA), istituito lo scorso 30 luglio, dopo il via libera del Garante per la Privacy, che entrerà in vigore a breve dopo l’emanazione di un apposito Regolamento. L’archivio, gestito dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), ha lo scopo di consentire alle compagnie assicurative l’accesso a un database unico dove confluiscono i vari archivi sui sinistri stradali, sui veicoli e informazioni sui conducenti. Uno strumento importante, in un’ottica di accesso ai dati e a una molteplicità di informazioni assai più ampie e complete, funzionali a garantire nuovi servizi utili a migliorare la qualità delle vita delle persone e ridurre i tempi e i costi della burocrazia.

    Sul funzionamento dell’Archivio Integrato Antifrode, Angelo Candeloro, responsabile dell’Antifrode di UnipolSai Assicurazioni (Gruppo Unipol) chiarisce: “road-sign-464641_1920L’Archivio Informatico Integrato Antifrode è un sistema di elaborazione dati che individua – mediante aggregazione ed analisi dati di diversa provenienza – i sinistri a rischio frode, attribuendo ad essi uno scoring (cioè un punteggio) che viene segnalato alle compagnie assicurative prima della fase di liquidazione dei danni. Attualmente confluiscono nell’Archivio le informazioni contenute nelle seguenti banche dati: Banca dati sinistri; Anagrafe testimoni e Anagrafe danneggiati; Banca dati dei contrassegni assicurativi; Archivio nazionale dei veicoli; Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida; Pubblico registro automobilistico; Ruolo dei periti assicurativi. In un secondo momento, confluiranno nell’Archivio altre banche dati che renderanno disponibili informazioni riferite prevalentemente ai soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nei sinistri, così ampliando la base informativa su cui elaborare l’indicatore di potenziale rischio di frode.

    A cosa serve?

    È uno strumento funzionale alla prevenzione e al contrasto delle frodi assicurative nel settore della responsabilità civile degli autoveicoli, con lo scopo di consentire alle imprese di assicurazione di verificare il livello di anomalia di ogni sinistro prima di provvedere alla liquidazione del danno. Come ulteriore conseguenza, consentendo la riduzione dei danni subiti dalle assicurazioni per la liquidazione dei sinistri falsi o amplificati. Dovrebbe contribuire, a lungo termine, al contenimento del progressivo aumento delle tariffe delle polizze.

    Può essere utile all’Autorità giudiziaria e alle forze dell’ordine in un’ottica di maggiore sicurezza sulle strade?

    L’Archivio potrà senz’altro rappresentare un valido strumento di supporto sia per le forze di polizia, dalle quali potrà essere interrogato (consentendo, ad esempio, controlli incrociati rapidi e precisi per verificare la dinamica dei sinistri stradali), sia per la magistratura, quale strumento utile per l’accertamento in ambito penalistico di condotte fraudolente (reati di truffa / frode assicurativa), nonché per dirimere eventuali controversie in ambito civilistico. Una base solida sulla quale costruire più efficaci strategie di prevenzione e controllo.