Home In Evidenza Guida col telefonino: patente sospesa per 3 mesi

Guida col telefonino: patente sospesa per 3 mesi

    0 93

    In arrivo un decreto del governo a maggio, da applicarsi già alla prima infrazione

    L’utilizzo dello smartphone alla guida, con conseguente distrazione e aumento dell’incidentalità, sta diventando un’emergenza per la sicurezza stradale. Per questo il governo italiano sta studiando un modo per arginare il fenomeno: stando alle dichiarazioni del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, è in arrivo un apposito decreto, da varare forse già in maggio, che prevede la sospensione della patente da uno a tre mesi, attualmente prevista solo in caso di recidiva nell’arco di un biennio, fin dalla prima di queste infrazioni. Oggi in questi casi ci si limita alla detrazione di 5 punti della patente e ad un’ammenda compresa tra i 160 e i 646 euro (che diventano solo 112 se si paga entro 5 giorni). “A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili applicare sanzioni più severe, fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato“, ha detto Nencini nel corso dell’incontro “Ti voglio bene. La sicurezza stradale cresce con noi“, tenutosi al Salone della Giustizia il 12 aprile scorso.

    travelogue 22

    “travelogue 22″ di Tim Caynes – CC BY-NC 2.0 (bit.ly/1jNlqZo)

    Secondo i dati della Polizia Stradale, la percentuale degli incidenti provocati dall’uso di smartphone è cresciuta negli ultimi anni, fino ad arrivare a causare almeno il 20,1 per cento del totale degli incidenti. Nel 2015, ultimo dato disponibile, le multe sono state 50 mila, in crescita del 20,9 per cento rispetto all’anno precedente. Oltre alle violazioni all’obbligo d’impiegare l’auricolare o il vivavoce per telefonare, il problema grave, oggi, riguarda ancora di più le altre funzioni rese possibili dagli smartphone, come chattare, navigare, utilizzare le app, scattarsi selfie e postarli sui social network.

    Sul tema, hanno dato l’allarme anche le forze dell’ordine, a partire da Roberto Sgalla, direttore centrale delle Specialità della polizia di Stato, che è arrivato a suggerire la possibilità di chiedere ai gestori telefonici d’inibire alcune funzioni degli smartphone a bordo dei veicoli. Nel commentare i dati Aci-Istat sull’incidentalità 2015, Sgalla ha parlato della “moda dei selfie scattati mentre si è alla guida. Un paradosso, in ogni caso si fa tutto fuorché mantenere le mani sul volante e lo sguardo fisso sulla strada. Queste azioni incidono pericolosamente sui tempi di reazione e sull’attenzione dei conducenti, con rischi elevatissimi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada”. Di recente, gli ha fatto eco Giuseppe Bisogno, direttore nazionale della Polizia Stradale, che sempre al Salone della Giustizia ha definito l’abuso del telefonino una vera e propria emergenza a fronte della quale le attuale sanzioni (pur quantitativamente in crescita) non sono sufficienti: “siamo di fronte a una vera e propria emergenza, spiega Bisogno, “c’è un’intera generazione che arriva alla guida abituata a usare il cellulare da quando aveva 11, 12 anni e continua a farlo anche al volante, senza alcuna cautela”.

    Il decreto – sempre secondo Nencini – potrebbe comprendere anche un capitolo dedicato alla circolazione dei mezzi pesanti, soprattutto di provenienza straniera, alla luce delle recenti tragedie che li hanno visti coinvolti.