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Meno morti sulle strade nel 2016

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Resi noti i primi dati UE sulla sicurezza stradale: nel 2016 la mortalità è diminuita del 2%. In Italia un -5% per le vittime in incidenti stradali nei primi 6 mesi dell’anno

Jerald Jackson - Accident Flickr CC

Jerald Jackson – Accident Flickr CC

Nel 2016 hanno perso la vita sulle strade dell’UE 25.500 persone, 600 in meno rispetto al 2015 e 6mila in meno rispetto al 2010. Sono le notizie rese note dalla Commissione Europea, secondo cui altre 135mila persone sono rimaste gravemente ferite. Una diminuzione della mortalità su strada pari al 2% dunque, queste le prime elaborazioni sulla base dei dati provenienti da 16 Stati membri, che rappresentano l’80% della popolazione. Per quanto riguarda l’Italia le novità paiono confortanti, perché tale percentuale sale al 5%, rispetto al 2015.

I Paesi che fanno registrare un più alto numero di vittime per milione di abitanti sono la Bulgaria (99) e la Romania (97), mentre in Svezia (27) e Regno Unito (28, sulla base dei primi 9 mesi dell’anno) si muore di meno in incidenti stradali. L’Italia si posiziona nel mezzo, stando ai rilievi relativi al periodo gennaio-giugno, con 54 morti per milione di abitanti, e un -21% di vittime negli anni dal 2010 al 2016. Risultati positivi, se si pensa che nel 2015 le vittime nel nostro Paese erano cresciute dell’1,4% rispetto all’anno precedente, con alcuni picchi, sia nelle fasce giovani (+5,2% fra i 20 e i 24 anni e +16% fra i 30 e 34 anni) che anziane, con un +10% per le persone fra gli 80 e gli 84 anni.

Il 2016 torna quindi ad essere positivo in tema di sicurezza stradale, dopo che nei due anni precedenti si era verificato un rallentamento del calo delle vittime e addirittura un aumento nel 2015. Ma, benché incoraggianti, i dati che rilevano una riduzione in 7 anni del 19% dei morti sulle strade della UE potrebbero non essere sufficienti al raggiungimento dell’obiettivo europeo circa il dimezzamento del numero delle vittime fra il 2010 e il 2020, da raggiungersi attraverso misure per migliorare la sicurezza dei veicoli e delle strade, una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e un innalzamento dei controlli (MEMO/10/343). Obiettivi che l’Italia ha fatto propri adottando il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale Orizzonte 2020.

Anche l’Onu, all’interno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile votata a settembre 2015, ha ripreso, fra i traguardi da raggiungere in ambito di “salute e benessere per tutti e per tutte le età”, quello di dimezzare entro il 2020 il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali.

Sul tema, la Commissione – in collaborazione con la presidenza maltese – ha organizzato il 28 e 29 marzo 2017 una conferenza ministeriale a Malta, per discutere dell’attuale situazione della sicurezza stradale e di come procedere per ridurre il numero di morti e feriti gravi.

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “Le statistiche odierne indicano un miglioramento, che dobbiamo portare avanti. Ma non sono i numeri a preoccuparmi: ciò che mi sta più a cuore sono le vite perse e le famiglie delle vittime. Proprio oggi altre 70 persone moriranno sulle strade dell’UE e un numero cinque volte più alto subirà ferite gravi! Invito tutte le parti interessate a intensificare gli sforzi in modo da raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020.”

Durante la conferenza, presieduta dal ministro maltese Joe Mizzi, è stata approvata anche la dichiarazione dei Ministri Ue sulla sicurezza stradale. Presente anche il Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio, che dichiara la presentazione al Consiglio dei Ministri del nostro Paese di “un nuovo Piano nazionale sulla Sicurezza stradale, che recepisca la dichiarazione della Valletta attraverso un nuovo quadro di azioni. Con un’attenzione particolare all’innovazione  tecnologica delle infrastrutture stradali, agli utenti vulnerabili e alle opere necessarie per la riduzione dell’incidentalità“.

Foto in home page (Flickr CC): Julian Schungel – Accident!