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Infortuni sul lavoro: quasi tre morti al giorno e il 30% perde la vita sulle strade

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Incremento del 5% per le denunce di infortuni mortali e del 9,8% per quelli occorsi con un mezzo di trasporto coinvolto. Questi i dati dell’Inail sui primi sette mesi del 2017

Foto: Cristian - Municipal services Milano da Flickr

Foto: Cristian – Municipal services Milano da Flickr

Primi mesi dell’anno da dimenticare per quanto riguarda le “morti bianche”: le denunce di infortuni sono state 380.236 contro le 375.486 relative allo stesso periodo del 2016. È l’INAIL a consentire questa panoramica sui casi aperti per infortunio, che mostra anche come gli esiti mortali denunciati abbiano subìto un incremento ancora maggiore, facendo segnare un +5,16% (591 in valore assoluto) rispetto al 2016 (quando erano stati registrati 562 casi).

Nello specifico, per quanto riguarda gli infortuni avvenuti sulle strade diminuiscono gli incidenti (meno 3,5%), ma aumentano quelli mortali (più 9,8%). Il numero maggiore di casi riguarda il viaggio da e verso il lavoro con 97 denunce (6 in più rispetto allo stesso periodo del 2016), mentre i decessi segnalati sul lavoro, sempre con un mezzo di trasporto coinvolto, sono aumentati del 13,7%, toccando quota 83.

In linea con questo andamento, fra coloro che, in base alle denunce finora effettuate, hanno perso la vita mentre si trovavano a bordo di un mezzo di trasporto, sono aumentati in maniera significativa i casi nel settore Industria e Servizi (quasi il 20%). Al contrario, sono diminuite le denunce per quanto riguarda agricoltura (-50%) e impiego statale (-25%).

Complessivamente, le denunce di incidenti mortali avvenuti in itinere e con un mezzo aziendale coinvolto sono il 30% del totale: un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno.

Prendendo l’intero numero degli infortuni sul lavoro, l’incremento pari a 29 denunce di incidenti mortali è dovuto unicamente al settore industria e servizi (+47 segnalazioni ovvero +10,4 punti percentuale), mentre l’agricoltura (-5%) e soprattutto il lavoro pubblico (-43%) hanno fatto registrare una diminuzione dei casi.

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