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La Mobilità Nuova rinasce a Bologna

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    Gli Stati Generali (10 – 12 aprile 2015) hanno segnato un significativo passo avanti verso la mobilità sostenibile nelle aree urbane. I nuovi obiettivi confluiranno presto nella Carta di Bologna.

    DSCN8872 - Copia Utenza vulnerabile, infrastrutture e piano nazionale per la mobilità urbana, impegno delle istituzioni, creazione dell’Associazione per la Mobilità Nuova e definizione della Carta di Bologna, sono solo alcuni dei temi discussi agli Stati Generali della Mobilità Nuova, svoltisi a Bologna dal 10 al 12 aprile.

    Tre giorni intensi di discussione ai quali Fondazione Unipolis, con il Progetto Sicurstrada, ha partecipato con una riflessione sul tema della mobilità urbana delle persone anziane e degli scenari che il prolungamento della vita produrrà nel nostro Paese nel prossimi anni: “Città davvero smart? Solo se saranno a misura di anziani”.

    Molti gli amministratori pubblici presenti che si sono confrontati con le associazioni e con le istituzioni nazionali (presenti il Ministro dell’Ambiente Galletti e il viceministro ai trasporti Nencini) per fare il punto sulla situazione della mobilità sostenibile in Italia, e per capire cosa serve per fare un vero e proprio salto di qualità nel trasporto delle aree urbane, ancora oggi intasate dal traffico e rese pericolose dai troppi incidenti stradali (i tre quarti dei sinistri avviene nelle città).

    Come ha dichiarato Enrico Pizza, assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Udine, da anni impegnato su questi temi: “ E’ fondamentale creare una rete nazionale di amministratori in grado di far condividere realmente le buone pratiche, che già oggi esistono a livello locale. Esperienze significative, ma che rischiano di rimanere isolate, di non uscire dai propri confini, e di non avere quella forza propulsiva capace di migliorare la qualità della vita nelle città”.

    Le priorità segnalate dai cinque tavoli di lavoro (città, spazio pubblico, sicurezza, infanzia e turismo) confluiranno presto nella “Carta di Bologna per la Mobilità Nuova”, un documento programmatico per reindirizzare le politiche nazionali, regionali e locali in materia, che sarà presentato al più presto al Ministro per le infrastrutture e trasporti Graziano Delrio e al Governo. Questi i primi contenuti: fissare a livello nazionale target di mobilità che obblighino i Comuni a portare sotto il 50% la quota di spostamenti individuali in auto all’interno del proprio territorio; cambiare il Codice della strada introducendo il limite dei 30 km orari nei centri urbani; vincolare alla realizzazione di opere per il trasporto pubblico locale, pendolare e non motorizzato almeno il 50% della spesa nazionale e regionale destinata alle infrastrutture per la mobilità; prevedere incentivi di natura fiscale per le aziende che promuovono l’utilizzo dei mezzi pubblici o della bicicletta per gli spostamenti casa lavoro; adottare il sistema ISA (Intelligent Speed Adaption) come standard di sicurezza per il controllo e la limitazione della velocità delle automobili.

    Inoltre, per impulso di Bologna, Milano, Torino, e Rete Mobilità Nuova, è stato deciso di far nascere l’Associazione per la mobilità nuova, un soggetto unitario che consolidi l’alleanza tra Comuni virtuosi e Associazioni, dando continuità e sviluppo all’azione della Rete. Anche la Regione Emilia – Romagna, per bocca dell’assessore Donini, intervenuto ai lavori, ha dato la sua disponibilità a farne parte.

    Già fissata la terza edizione dell’appuntamento che diventerà annuale: dopo Reggio Emilia nel 2012 e Bologna nel 2015, sarà Torino ad ospitare nel 2016 gli Stati Generali.

    > Sito web: www.statigeneralimobilitanuova.it
    Le conclusioni del comitato scientifico degli Stati Generali della Mobilità Nuova
    > La Carta di Bologna