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Mobilità e strade sicure per uno sviluppo sostenibile

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    Nel primo Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile la situazione del Bel Paese rispetto all’Agenda 2030 dell’Onu.

    “Il nostro Paese ha adottato il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale Orizzonte 2020, il cui obiettivo generale (fissato a livello UE) è il dimezzamento dei decessi sulle strade per il decennio 2011-2020. Tuttavia, l’obiettivo risulta alquanto impegnativo se si considera che tra il 2010 e il 2015 la riduzione media annua del numero di vittime su strada è stata del 3,6% nell’UE e del 3,5% in Italia, ben al di sotto di quella necessaria per raggiungerlo (-6,7%)”. Ed ancora: “Il confronto con l’Europa centro-settentrionale e con la Spagna in materia di trasporti urbani e di sicurezza stradale è fortemente penalizzante per le città italiane (target 11.2, trasporti e mobilità). Nel 2012 il 9,4% della popolazione italiana denunciava una difficoltà molto alta nell’accesso al trasporto pubblico, rispetto ad una media europea del 5,7%, il che pone il nostro Paese al quartultimo posto”.

    body_asvisDue passaggi significativi contenuti nel primo Rapporto dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), presentato il 28 settembre alla Camera dei deputati. Il Rapporto, che contiene la prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi e 169 Target dell’Agenda 2030 votata dall’ONU il 25 settembre 2015, delinea un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, così come sia superata l’idea che la sostenibilità riguardi solo l’ambiente. Al contrario, lo sviluppo sostenibile richiede l’adozione di una logica integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo: economica, sociale, ambientale e istituzionale. Da questo punto vista si sofferma anche sul tema della mobilità. In particolare il “Goal 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” che nel target 3.6 recita: “Entro il 2020, dimezzare il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali” e il Goal 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” con il target 11.2 che dice: “Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani”.

    All’iniziativa – “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” – sono intervenuti Enrico Giovannini, portavoce di ASviS; Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega agli Affari Europei; Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni; Marco Frey, Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia; Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia dei Lincei; Maria Edera Spadoni e Lia Quartapelle, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri della Camera; Pierluigi Stefanini, presidente ASviS.