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Nuovo Codice della strada: sarà una rivoluzione?

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Mobilità sicura e sostenibile: corsie preferenziali aperte ai ciclisti, limiti di velocità ridotti nei centri urbani e attenzione al car pooling. La nuova normativa prosegue il suo iter e approda al Senato

Foto da Flickr di Enrico Sola

Foto da Flickr di Enrico Sola

Sembra essere una rivoluzione, quella contenuta nella legge delega al Governo approvata dalla Camera dei Deputati: una strada che non sarà più solo a misura di auto, ma che diventerà condivisa. Puntando l’attenzione sull’utenza vulnerabile, semplificando le norme e aumentando nel contempo i controlli e le sanzioni per chi guida, si vuole rendere la mobilità più sicura e le città più vivibili. I punti che, una volta approvati da entrambi i rami del Parlamento, il Governo avrà un anno di tempo per trasformare in legge, sono i seguenti.

  • Ciclisti e pedoni

Per quanto riguarda i pedoni e i ciclisti, il nuovo codice dovrà agevolarne gli spostamenti e aumentarne la sicurezza con specifiche azioni, con particolare attenzione per chi ha meno di 14 anni. Via libera per biciclette, moto e motorini, nelle corsie riservate ai mezzi pubblici e, sempre in tema di due ruote, si prevederà la possibilità di svolgere in città servizi di bici-taxi.

  • Limiti di velocità nei centri abitati

Addio a veicoli sfreccianti nei centri urbani: i limiti di velocità saranno ridotti, con l’introduzione di più zone a 30 km/h, nelle vicinanze di scuole, ospedali e altri luoghi sensibili.

  • Parcheggi “rosa”

Verranno previsti dei parcheggi “rosa”, cioè riservati a donne in stato di gravidanza o a chi trasporta bambini sotto i due anni.

  • Car pooling

Si prevede una regolamentazione del servizio di car pooling, inteso come “servizio di trasporto, non remunerato, basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario”. In questa definizione sembrano rientrare servizi come Blablacar, ma non UberPop, che, in quanto servizio di noleggio con conducente, prevede una remunerazione per l’autista.

  • Controlli e sanzioni

Il nuovo codice dovrà disciplinare verifiche più numerose e accurate, e un inasprimento delle pene in caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In particolare, verrà applicato l’“ergastolo della patente” in caso di omicidio colposo: quando cioè venga commesso da un conducente al quale viene rilevato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o quando si verifichi la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per poter determinare con certezza l’alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol o droghe, anche ai fini dell’accertamento del reato di omicidio colposo, verranno programmati alcol test più precisi e frequenti. Per quanto riguarda l’introduzione del reato di omicidio stradale, come ha chiarito Michele Meta, Presidente della Commissione Trasporti, si tratta di una materia da riferirsi al Codice Penale, e quindi saranno altre, in caso, le sedi deputate a tale dibattito.

  • Decurtazione graduata dei punti

Verrà decisa la decurtazione dei punti dalla patente in funzione dell’effettiva pericolosità del comportamento,e ciò avverrà anche per i minorenni che infrangono il Codicea bordo dei ciclomotori.

  • Regolazione graduale delle multe

Le multe verranno regolate gradualmente in caso di stazionamento prolungato sulle strisce blu, con l’eventuale previsione di una soglia di tolleranza non soggetta a sanzione.

  • Circolazione motocicli 120 cc in autostrade e superstrade

I motorini di cilindrata superiore a 120 cc,se condotti da maggiorenni, avranno libero accesso ad autostrade e superstrade.

  • Open data

Dovrà essere dato libero accesso ai dati – in formato open source – relativi ai veicoli, alle patenti e alle infrazioni commesse, in modo che possano essere utilizzati e rielaborati a fini statistici, di ricerca o “dell’individuazione dei veicoli che non ottemperano gli obblighi di assicurazione”, anche grazie all’installazione di nuovi sistemi telematici.

  • Fondo per controlli e sicurezza stradale

La nuova legge dovrà prevedere, per rendere sostenibili nel tempo le misure concordate, la “destinazione prioritaria” di non meno del 15% dei proventi delle multe riscosse da organi dello Stato, a un fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e per il finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale.

 

Foto in home page, da Flickr, “Lisbon streets at night” di Sascha Kilmer