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Bologna in bicicletta è molto di più

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    Il 25 settembre ha aperto i battenti Dynamo, la prima velostazione italiana

    11219317_956459774417413_5469809596164719870_nLa prima Velostazione d’Italia completa di tutti i servizi per cittadini e turisti ha aperto i battenti il 25 settembre a Bologna. E lo ha fatto anche attraverso una vera e propria azione di rigenerazione urbana: riconsegnando all’uso pubblico uno spazio di circa mille metri quadri nel centro della città felsinea, proprio sotto la Montagnola, in via Indipendenza. Stiamo parlando di Dynamo che è nato da un’iniziativa dell’associazione Salvaiciclisti Bologna selezionata nel 2014 da Incredibol!, progetto coordinato dal Comune.

    Parcheggio, noleggio, riparazione delle biciclette, tour in bici, trasporto merci su due ruote, informazioni, wi-fi gratuito, postazioni di ricarica per mezzi elettrici, eventi culturali, corsi di formazione e zona relax. La Velostazione non è solo un parcheggio bici custodito, aperto tutti i giorni – dalle 6 alle 22 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 24 il sabato e la domenica -, ma è una porta che si apre su nuove dimensioni, dove ascoltare un concerto, visitare una mostra, fermarsi a chiacchierare o a leggere un libro, ricevere informazioni o ideare un progetto. In sintesi, la dimostrazione concreta che intorno ad un nuovo modo di intendere la mobilità, come ad esempio quello sulle due ruote, nella scelta di quella “mobilità nuovadi cui si è parlato sempre a Bologna nella primavera scorsa, si può costruire una diversa idea di città e di comunità: più sostenibile, non solo rispetto all’ambiente.12027205_979184288811628_5399731592380978897_o

    È proprio in questo che il progetto e gli obiettivi differenziano la velostazione di Bologna da quelle già esistenti in Italia, come quelle di San Donato Milanese, quelle di Padova e Mestre intese come parcheggi biciclette coperti e dotati di rastrelliere, all’interno delle stazioni ferroviarie o la prima del sud, a Bari nata per incentivare l’intermodalità tra bici e treno e ridurre il numero di auto in circolazione.