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Buono mobilità e riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi va al lavoro in bicicletta

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    Approvato il Collegato ambientale alla legge di stabilità 2014 che introduce novità importanti per chi si muove in bicicletta e la usa anche per andare al lavoro.

    12374967_10206538171226074_5523630134423060083_oDopo quanto fatto in Francia (dove lo stato riconosce 0,25€ a km per chi va al lavoro in bicicletta – ndr), la legge appena approvata apre finalmente la strada anche nel nostro paese al buono mobilità, un incentivo fiscale per i cittadini che decidono di rinunciare all’uso dell’automobile privilegiando mezzi di trasporto sostenibili. Ciò dimostra che esistono dei modi efficaci per contrastare l’emergenza inquinamento che stiamo affrontando”. Questo il commento dell’on. Paolo Gandolfi, relatore della legge. Infatti, dopo oltre un anno e mezzo di battaglie la Camera dei deputati ha approvato – con 269 sì e 32 no, il Collegato ambientale che contiene anche stanziamenti per 35 milioni a favore del buono mobilità e 12,5 milioni per la sicurezza delle piste ciclabili (AC 2093-B “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali“)

    In particolare, l’art. 5 del provvedimento prevede infatti la destinazione di 35 milioni di euro ad opera del Ministero dell’Ambiente focalizzati allo sviluppo di iniziative quali il bike to work e il bike to school. Bicibus, piedibus e iniziative simili saranno quindi oggetto di promozione da parte del Ministero che rivolgerà i fondi ai comuni con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti e che abbiano realizzato un piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS). Non solo. L’altra grande novità che la legge introduce riguarda il riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi si reca al lavoro in bicicletta. Fino ad oggi, infatti, chi si recava al lavoro in bicicletta, non godeva della copertura INAIL e quindi, in caso di incidente, doveva dimostrare che il ricorso alla bicicletta fosse necessitato dalla mancanza di mezzi pubblici utili allo spostamento. Un tema attuale che Unipolis segue con attenzione e che ha affrontato nello scorso anno in una iniziativa pubblicaSicuri sulla strada e sul lavoro”.

    Si tratta anche del coronamento di una battaglia – che si può definire storica per la Federazione italiana degli amici della bicicletta (Fiab) – che, con il supporto del movimento #salvaiciclisti, dal 2012 propone l’estensione della copertura INAIL anche ai lavoratori che si spostano in bicicletta. “Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio – ha commentato la presidente di Fiab, Giulietta Pagliaccio – di una vera politica strategica per lo sviluppo della mobilità ciclistica e l’infortunio in itinere è un tassello importante per dare dignità e sicurezza a chi compie un gesto straordinario come andare in bici al lavoro. Gesto ancor più straordinario in questi giorni di massima allerta per l’inquinamento atmosferico: usare la bicicletta quotidianamente è la vera risposta per i problemi di inquinamento dell’aria.

    “Da segnalare anche che il collegato ambientale alla legge di stabilità 2014 prevede inoltre la destinazione di 5 milioni di euro alla regione Emilia Romagna (ulteriori rispetto ai 91 milioni previsti dalla finanziaria 2016) per il finanziamento della ciclovia Verona-Firenze, parte di Eurovelo 7, da realizzarsi sul percorso dell’antica ferrovia ora dismessa.