Home Mobilità Sostenibile Città italiane e sostenibilità: migliorano traffico e qualità dell’aria

Città italiane e sostenibilità: migliorano traffico e qualità dell’aria

    0 1840

    Sempre meno macchine sulle strade, ma a causa della crisi economica diminuisce anche la domanda di trasporto pubblico.

    Foto di Raul Suarez

    Foto di Raul Suarez

    Rispetto al 2012, con meno traffico e più verde respirano aria più pulita: sono gli abitanti delle città capoluogo di provincia italiane. Lo dice il rapporto 2013 sulla Qualità dell’ambiente urbano dell’Istat, che registra un miglioramento nelle 116 realtà prese in esame da Nord a Sud dello Stivale.

    Significativi sono i dati riferiti alla mobilità che fotografano un Paese che sembra aver imboccato la strada giusta, pur con luci e ombre.

    Infatti nel 2013, per il secondo anno consecutivo diminuiscono i tassi di motorizzazione (613,2 autovetture e 132,7 motocicli ogni mille abitanti: rispettivamente -0,9% e -0,6% se paragonati al 2012). Al tempo stesso, la quota delle autovetture meno inquinanti si conferma maggioritaria con il 53% del totale del parco circolante (nel 2012 era il 50,1% e nel 2011 il 46,9%). Per quanto riguarda le auto elettriche, pur trattandosi di numeri ancora assai ristretti (nell’insieme quelle elettriche e ibride rappresentano solo lo 0,02% del totale), nel 2013 c’erano 1.624 mezzi utilizzati, pari al 53,9% in più rispetto all’anno precedente.

    Parallelamente, le iniziative a favore della mobilità sostenibile sono cresciute, soprattutto al Nord.  Ad esempio il car sharing è presente in 23 città (20 nel 2012 e 18 nel 2011), mentre il bike sharing è stato introdotto in 66 capoluoghi (52 nel 2011). Le piste ciclabili sono già presenti in 105 città, con una media di 33,6 km. Media che è ampiamente superata con oltre 100 km di piste per chilometro quadrato a Torino, Bergamo, Brescia, Mantova, Treviso, Padova, Pordenone e Modena. La situazione è più critica al Sud con 11 capoluoghi privi di piste per le due ruote.

    Il 2013 ha anche segnato un passo in avanti verso la smart city del futuro. Infatti sempre più Comuni si sono attrezzati anche con sistemi di infomobilità in grado di aiutare il cittadino: ben 68 capoluoghi hanno almeno un servizio tecnologico funzionante, mentre nei due anni precedenti erano rispettivamente 65 e 53. Ma anche in questo caso l’Italia va due velocità, poiché l’80% dei Comuni sono del Centro-Nord.

    Insieme a queste luci, ci sono le ombre. Ovvero la diminuzione della domanda di trasporto pubblico locale. Già questo aspetto era stato al centro di un recente studio di Eurispes e delle riflessioni di Luca Masciola, direttore scientifico dell’Osservatorio Eurispes, sulla necessità di una più forte integrazione modale tra trasporto pubblico e privato.

    La crisi economica, con l’aumento della disoccupazione, fa risentire i suoi effetti negativi.

    I dati Istat sanciscono che, dopo un triennio di relativa stabilità, la tendenza negativa del calo del numero dei passeggeri iniziata nel 2012 (con -7,7%) è proseguita anche nel 2013 con – 4,3%. Si tratta di un fenomeno che riguarda maggiormente i capoluoghi del Mezzogiorno (-11,1%) rispetto al Centro (-1,4%) e al Nord (-5,3%). Interessante è notare che  Cagliari, Firenze, Bologna e Venezia sono in controtendenza con un aumento del numero dei passeggeri.

     

    NOTIZIE CORRELATE