Home Biciclette La mobilità degli italiani: fra realtà e desideri

La mobilità degli italiani: fra realtà e desideri

    0 732

    Il trasporto pubblico piace sempre meno anche se gli italiani vorrebbero che fosse incrementato, insieme all’uso delle due ruote. Aumentano gli spostamenti con i mezzi privati motorizzati a scapito della mobilità sostenibile. Presentato il 13° Rapporto Isfort curato da “AUDIMOB” - Osservatorio sui comportamenti di mobilità degli italiani.

    bicycle-sicurstrada-bicicletta-isfortTre italiani su quattro vorrebbero che fosse incrementato l’utilizzo dei mezzi pubblici, mentre quasi il 30% vorrebbe aumentare l’uso della bici. Il 32% degli intervistati vorrebbe una diminuzione dell’uso dell’auto. Inoltre l’84% ritiene che sia opportuno orientare verso la mobilità collettiva investimenti e politiche di sostegno. Dati significativi che emergono dal 13° Rapporto Isfort (in collaborazione con la Fondazione FNC) sull’andamento della mobilità in Italia, ma che sono solo una parte della realtà che la ricerca fotografa.
    Infatti secondo quanto si legge nella rapporto curato da “AUDIMOB” – Osservatorio sui comportamenti di mobilità degli italiani, il 2015 segna una battuta d’arresto della mobilità sostenibile (mobilità collettiva, bici, andare a piedi) mentre calano tutti gli spostamenti (-4,1% rispetto al 2014) e aumentano le distanze percorse (+9,2%).
    Quanto ai mezzi, nel 2015 gli spostamenti non motorizzati (a piedi o in bicicletta) scendono al 18% del totale (19,1% nel 2014); tra gli spostamenti motorizzati i mezzi di trasporto pubblico nel loro insieme perdono quasi 3 punti di share modale, passando dal 14,6% nel 2014, all’11,7% nel 2015. Aumenta di quasi del 3% l’uso dei mezzi privati che passa da 66,4% a 69,1% (in questo ambito, lo studio non comprende né moto né ciclomotori).
    Per quanto riguarda gli indici di soddisfazione per i diversi mezzi di trasporto (che la ricerca valuta con punteggi in scala 1–10) sono sostanzialmente stabili nel 2015. Si conferma così l’ampia forbice tra i mezzi individuali (auto, moto, bicicletta con punteggi medi ben superiori all’8 in scala 1-10) e i mezzi collettivi, con punteggi che in alcuni casi si assestano poco sopra la sufficienza (autobus, treno locale), in altri si avvicinano o superano il 7 (pullman, metropolitana). Solo i treni a lunga percorrenza raccolgono un gradimento medio (7,8) paragonabile a quello dei mezzi individuali.

    13° Rapporto Isfort