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La mobilità, quando è sostenibile, rende più intelligenti (anche) le città

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    Venezia, Brescia, Bologna, Milano, Firenze sono le città con la mobilità migliore secondo ICity Rate 2015, presentato alla Smart City Exhibition di Bologna. Persiste il divario Nord–Sud, ma con qualche novità.

    Foto: Forum PA

    Foto: Forum PA

    Nel 2015 il Nord conferma il primato anche per quanto riguarda il buon livello di mobilità urbana. Infatti, fra i primi cinque capoluoghi, Venezia, Bologna, Milano rappresentano una conferma rispetto allo scorso anno, mentre Brescia è una new entry dato che balza dal settimo al secondo posto. Così come Firenze che passa dalla nona alla quinta posizione. La peculiarità di Venezia le permette di mantenere il primato nella dimensione mobilità soprattutto grazie alle caratteristiche strutturali che favoriscono il ricorso alla mobilità collettiva.

    Questo secondo la classifica stilata come ogni anno dall’ICity Rate 2015. La ricerca realizzata da Forum PA in collaborazione con Openpolis, presentata nell’ambito della Smart City Exhibition 2015, fotografa la situazione delle città intelligenti, più vicine ai bisogni dei cittadini, inclusive e vivibili. Rispetto allo scorso anno è stato aggiunto un parametro in più per stilare la classifica. La legalità si è aggiunta a economy, living, environment, mobility, people e governance permettendo quindi allo studio – che esamina 106 comuni capoluogo – una analisi più dettagliata, frutto dell’esame di 150 variabili statistiche elementari, 84 indici di fattore, 7 dimensioni, 14 indici dimensionali e un indice di sintesi. La classifica generale mette come prime tre Milano, Bologna, Firenze. Seguite da Modena e Venezia.

    Come si vede, laddove si vive meglio, esiste anche una buona mobilità. O meglio, una mobilità più sostenibile contribuisce ad una più elevata qualità della vita.citizen-data-festival-800x500_c

    In dettaglio, se ad esempio si analizza il rafforzamento al vertice di Milano (che mantiene la prima posizione e passa dai 623 punti dello scorso anno agli attuali 638), risulta evidente che tale successo è anche il risultato delle scelte fatte su ztl, trasporto pubblico, zone pedonali. Infatti l’indice della mobilità colloca il capoluogo lombardo al 4° posto in Italia – grazie alla ciclabilità e alla propensione alla mobilità collettiva (sull’offerta di TPL, nel 2015, così come nel 2014, è al primo posto fra le città analizzate). Si tratta di un elemento significativo se si pensa che è prima nelle dimensioni economica, living, people, ma al 12° e al 24° posto per quanto riguarda la governance e l’ambiente.

    Rispetto al Sud, la lettura territoriale ci ripropone la ben nota dicotomia Nord-Sud. La prima città del mezzogiorno in classifica si conferma, anche quest’anno, Cagliari in 60° posizione. Una posizione che – come evidenzia la ricerca – mantiene anche attraverso alcune variabili su cui eccelle, fra le quali rientrano la propensione alla mobilità collettiva, l’offerta di trasporti pubblici locali (terza città in Italia). Senza dimenticare l’incidenza del verde urbano, che ha un ruolo non secondario rispetto all’assetto viario delle città. Allo stesso modo, il rapporto 2015 sottolinea il caso di Lecce che, rispetto allo scorso anno è risalito di cinque posizioni (da 81°a 76°), anche per merito di alcune performance migliori del passato che comprendono la fluidità della mobilità territoriale – percentuale di lavoratori che impiegano fino a 30 minuti per raggiungere il posto di lavoro – e l’offerta di mobilità alternativa.

    Nella ricchissima raccolta dei dati da segnalare anche le tre città con la migliore mobilità sostenibile: Genova, Bologna, Parma (Cremona e Padova, quarta e quinta). Per quanto riguarda il numero di incidenti, i tre capoluoghi più sicuri sono Trapani, Rimini e Genova (Milano è quinta). Quali le più ciclabili? Padova, Torino Brescia (Modena e Mantova, quarta e quinta).

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