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La sicurezza ferroviaria: un obiettivo per la mobilità sostenibile

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    Nel 2015 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 114, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (109). Il 97% delle vittime sono pedoni negli investimenti e nelle cadute da veicoli ferroviari in movimento. I dati dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.

    sicurezzastradale-sicurstrada-ansfUn tragico incidente sui binari è costato la vita ad un pedone proprio nei giorni in cui viene resa pubblica la Relazione “La sicurezza ferroviaria nel 2015”, presentata dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie nell’ambito del Convegno internazionale “Istruzione, formazione e cultura per la sicurezza ferroviaria” (21‐22 Aprile 2016 – Roma).

    La fotografia che emerge evidenzia come tra le 100 vittime riscontrate negli incidenti gravi (59 morti e 41 feriti gravi), 89 casi sono riconducibili ad illeciti attraversamenti da parte dei pedoni (57 morti e 32 feriti), 8 le vittime a seguito di salita o discesa dai treni in movimento (2 morti e 6 feriti). Altri tre feriti gravi sono la conseguenza di incidenti al passaggio a livello e un investimento in manovra. Inoltre, nel 2015 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 114, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (109), ma in linea con il valore medio nazionale, segnando un –15% rispetto al valore registrato 10 anni fa, nel 2005. Aumentano solo gli incidenti provocati dall’indebita presenza di pedoni sui binari: 89 casi, 9 in più rispetto al 2014, e quelli riconducibili a indebite salite o discese dal treno in movimento: 8 eventi nel 2015, 6 in più rispetto al 2014. In calo le altre tipologie di incidenti.

    Il confronto con l’Europa sottolinea l’anomalia italiana: l’andamento degli incidenti è sostanzialmente in linea con il valore medio dei maggiori paesi europei. Ma l’Italia mostra un dato nettamente superiore se si prendono in considerazione i soli incidenti alle persone per materiale rotabile in movimento. Mentre gli incidenti legati a cause tecniche (come per esempio deragliamenti o collisioni) sono sotto la media europea e sostanzialmente in diminuzione: nel 2015 sono stati 25, rispetto ai 29 del 2014. La relazione insiste su quello che definisce l’”allarme pedoni”. Infatti, il 97% dei morti negli investimenti e nelle cadute da veicoli ferroviari in movimento – che hanno causato ben il 74% degli incidenti e l’84% delle vittime, sono pedoni. Il 73% degli investimenti si è verificato in cinque regioni: Lombardia (18 incidenti), Lazio (16), Toscana (15), Emilia Romagna (10) e Campania (6)che sviluppano oltre il 50% del traffico ferroviario. Gli incidenti sono maggiormente concentrati in prossimità dei nodi urbani e metropolitani: Roma (13 incidenti), Milano(8), Bergamo(6), Lucca(6), Bologna (4), Caserta (3), Torino(3).sicurstrada-sicurezza-stradale-ferrovie

    In aumento le vittime tra i passeggeri in salita e in discesa dei treni. I valori segnano comunque un 47% rispetto al 2009 e quasi un -21% rispetto al valore medio del periodo. Gli incidenti, determinati soprattutto da comportamenti indebiti, sono a volte correlati anche a problematiche manutentive e di non corretta applicazione di procedure di esercizio. I dati mostrano che i guasti alle porte per cause tecniche sono aumentate del 30% nel 2015. Oltre il 16% degli incidenti significativi (con il 16% delle vittime) sono avvenuti in corrispondenza di un passaggio a livello. Il dato è in crescita e supera il valore medio del periodo. Tra il 2005 e il 2015 è stato soppresso circa il 29% dei passaggi a livello a cui corrisponde una diminuzione degli incidenti del 24% (2005- 2015).

    Nel convegno si è quindi parlato di educazione e cultura della sicurezza ferroviaria. Per contrastare la tendenza verso comportamenti illeciti in ambito ferroviario, l’ANSF è scesa in campo da diversi anni con campagne di sensibilizzazione che hanno coinvolto partner quali la Polizia Ferroviaria, le Federazioni della Pallacanestro, del Rugby e della Pallavolo e molti uffici scolastici regionali. Come Unipolis sta facendo con il Progetto Sicurstrada, che da poche settimane ha ripreso gli appuntamenti di Sicurstrada Live nelle scuole. I giovani studenti rappresentano un bacino d’utenza fondamentale per sensibilizzare ed educare le nuove generazioni alla mobilità sicura e sostenibile.

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