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L’Europa “on the road” si blocca nel traffico

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    Metropoli paralizzate dalle auto: fino a 74 minuti di ritardo negli spostamenti urbani. Palermo e Roma nella top ten delle città più congestionate. Gianni Silvestrini: “bisogna puntare alla condivisione delle informazioni”.

    Foto da Flickr: "Traffic" di wan mohd

    Foto da Flickr: “Traffic” di wan mohd

    Sembra che muoversi tutti in auto equivalga a far sì che non si muova nessuno. Questo il risultato del Tom Tom Trafic Index 2014, il più accurato studio a livello mondiale del traffico nelle aree urbane ed extraurbane, che ogni anno monitora i flussi automobilistici in oltre 200 aree di tutto il mondo. In Europa, il 2013 rivela un indice di congestionamento pari al 26%, tanto che in media, ogni anno, i cittadini perdono ben 8 intere giornate della loro vita fermi in coda. Mosca si conferma la peggiore città in cui mettersi alla guida (74 minuti di ritardo giornaliero), seguita a ruota, è il caso di dirlo, da Istanbul.

    Ma l’Italia non ha niente per cui gioire, visto che compare per ben due volte nella classifica delle 10 città più trafficate: Palermo (dove un pendolare, nell’arco di un anno, rimane per 87 ore bloccato nel traffico) e Roma sono rispettivamente al terzo e al quinto posto in tema di congestione stradale. Peggio di Londra, Parigi e, per spostarci oltreoceano, Los Angeles. Male anche Napoli, che in un anno ha risalito la classifica dal 22° al 14° posto, peggiorando in tutti gli indici del report TomTom.

    Migliorano invece Torino – che scivola in basso di due posizioni – e Milano, grazie anche agli interventi messi in atto dalle rispettive amministrazioni comunali nel corso degli ultimi anni. Nel capoluogo lombardo a dare una grossa mano è stato senz’altro il diffondersi del car sharing: sono ormai quasi 2.500 le vetture offerte dai cinque operatori del servizio di car sharing cittadino, utilizzate da circa 90mila persone. Insomma all’ombra della madonnina i milanesi stanno rendendo la propria città capitale italiana dell’auto condivisa, e “un punto di riferimento in ambito internazionale – rimarca il sindaco Giuliano Pisapiacome Parigi e Berlino”.Merito anche dei prezzi contenuti garantiti dalla concorrenza tra vari operatori.

    Quali sono le altre misure che le metropoli possono adottare per arginare, se non risolvere, il problema? Sicuramente promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici o a basso consumo energetico, insieme a quello della bicicletta e delle “gambe”, se gli spostamenti da compiere sono brevi. E forse studiare i modelli di mobilità di Goteborg, Saragozza o Malmo, che insieme alla svizzera Berna e alla spagnola Murcia, chiudono la classifica in Europa, con una decina di minuti persi, in macchina, al giorno.  Ma anche “le informazioni sul traffico in tempo reale possono essere di aiuto nel miglioramento della viabilità delle città, suggerendo agli automobilisti bloccati nel traffico un percorsi alternativo per raggiungere la propria destinazione”, spiega Luca Tammaccaro, Vice Presidente TomTom Italia.

    Foto da Flickr: "Traffic jam" di K2D2vaca

    Foto da Flickr: “Traffic jam” di K2D2vaca

    E sempre di accessibilità alle informazioni, come una potenzialità intelligente per una mobilità sostenibile e alternativa, parla Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e precursore delle “domeniche senz’auto” nonché primo sostenitore – in qualità di Direttore generale presso il ministero dell’Ambiente nei primi anni duemila – del car sharing in Italia. “Occorre fornire ai cittadini le informazioni sul mix di soluzioni possibili”, sostiene, ad esempio “quando arriva il bus che porta ad una certa destinazione, l’auto in car sharing più vicina, la postazione di bike sharing, taxi, Uber… in modo da consentire la scelta migliore. Magari il sistema potrebbe riconoscere le preferenze di ognuno, per essere in grado di fare anche valutazioni economiche proponendo delle priorità”. Una migliore condivisione delle informazioni quindi, combinata allo sviluppo di nuove tecnologie, potrebbe essere la strada giusta da intraprendere.

    Foto in home page (da Flickr): “Traffic jam” di Wendell

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