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Ai confini della mobilità del futuro

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    Paolo Santi (MIT e CNR) delinea uno scenario nel quale l’innovazione tecnologica permetterà soluzioni fino a poco tempo fa impensabili che modificheranno l’idea stessa di mobilità

    photoDispositivi di comunicazione altamente tecnologici, applicazioni che permettono di rilevare e prevenire situazioni potenzialmente pericolose per il guidatore e mezzi di trasporto in grado di frenare autonomamente; sono queste solo alcune delle innovazioni tecnologiche illustrate da Paolo Santi, ricercatore senior dell’Istituto di informatica e telematica del CNR e membro del MIT -Fraunhofer Ambient Mobility, MIT Senseable City Lab. Proviamo a delineare insieme le nuove frontiere della mobilità.

    Sempre più la mobilità si avvale dello sviluppo della tecnologia. Ci può fare il quadro della situazione attuale?

    Cito due importanti innovazioni tecnologiche, entrambe pronte ad entrare sul mercato:

    Collision_Warning_Brake_Support

    Forward Collision Warning

    1. I dispositivi di comunicazione V2V: basati su una variante della tecnologia wireless WiFi, queste radio permetteranno ai veicoli di scambiarsi direttamente informazioni relativi allo stato del veicolo, velocità, direzione, etc. Queste informazioni potranno essere elaborate a bordo del veicolo ed utilizzate per realizzare applicazioni cosiddette di “Active Safety”, cioè che permettono di rilevare e prevenire situazioni potenzialmente pericolose per il guidatore. Esempi di applicazioni di questo tipo sono “Forward Collision Warning” (per evitare tamponamenti), “Lane Merging Assistant” (per facilitare la confluenza di corsie in autostrada), etc.

    ford-ACC

    Adaptive Cruise Control

    2. Meccanismi di “guida autonoma” sempre più sofisticati. Ci sono già in commercio dispositivi di “adaptive cruise control” che permettono di regolare la velocità di un veicolo non solo per mantenere un valore fisso, ma anche in funzione della distanza dal veicolo precedente, in modo da rispettare la distanza di sicurezza. Sono inoltre già in commercio dispositivi di “automatic breaking”, tramite cui il veicolo frena autonomamente se la distanza dal veicolo precedente è troppo bassa.


    Quali sono i Paesi che maggiormente sostengono e promuovono la ricerca in tema di mobilità?

    Difficile dirlo, tutti i Paesi sviluppati stanno investendo molto in mobilità. Vorrei segnalare la città/stato di Singapore, che ha un sistema di trasporto all’avanguardia, ed investe continuamente grosse somme per mantenere questa posizione di leadership.

    L’automobile continua ad avere un ruolo importante, ma nel futuro quali saranno le sue caratteristiche?

    La previsione è che le auto elettriche diventeranno sempre più diffuse; la scienza può renderne l’utilizzo più semplice/meno costoso, ad esempio migliorando la resa delle batterie. Anche l’economia/imprenditorialità può dire la sua, ad esempio proponendo nuove soluzioni di trasporto basate sulla condivisione delle auto e/o dei viaggi, che permettano all’utente di abbattere notevolmente i costi (attualmente molto alti) legati all’utilizzo di un auto elettrica.

    Anche le strade sono in evoluzione e saranno sempre più “smart”. Cosa prevede?

    670_400_1_87271_20130925_114657Ci sono previsioni che dicono che, entro il 2035, tutte le auto nuove vendute saranno self-driving (senza guidatore). Questo implica che il numero di auto autonome presenti sulle strade aumenterà in modo costante nei prossimi anni. In alcuni casi (California, Singapore) è già possibile ottenere permessi per far circolare auto autonome. Con l’avvento sempre più massiccio delle auto autonome, i meccanismi per regolare l’accesso ad un incrocio, attualmente basati su un sistema “a flussi” (il semaforo), si evolveranno in sistemi “a veicolo” (intersezioni intelligenti), in cui il diritto di accedere all’incrocio viene dato non più ad un flusso di veicoli, ma ad un singolo veicolo. Questa transizione comporterà un incremento notevole dell’efficienza del sistema traffico, riducendo le attese agli incroci, e riducendo le emissioni inquinanti (meno file). Se adeguatamente progettati, il sistema di gestione intelligente degli incroci permetterà anche una riduzione degli incidenti, grazie ai severi parametri di sicurezza utilizzati per regolare l’accesso all’incrocio.

    Quale sarà l’impatto ambientale e sociale delle nuove tecnologie applicate alla mobilità? Ci possono essere dei rischi, in ambito di sicurezza, legati all’abuso della tecnologia?

    L’impatto delle trasformazioni sopra descritte sull’ambiente e sulla vita sociale nelle città saranno sostanzialmente positive: si potranno realizzare sistemi di trasporto più efficienti, con una migliore “qualità del servizio” e minore impatto ambientale. La probabile riduzione del numero degli incidenti avrà ulteriori ricadute positive. Rischi legati agli sviluppi tecnologi sono sostanzialmente legati alla possibilità che un malintenzionato “prenda possesso” del sistema di guida di un auto, creando situazioni di pericolo. I sistemi di guida automatica dovranno dunque essere progettati tenendo conto di questo rischio potenziale.

    Per approfondire:

    > Il dossier “Ecco le nuove frontiere della mobilità”
    > L’intervista a Carlo Ratti
    > L’intervista a Francesco Paolo Deflorio
    > L’intervista a Luca Studer

    Foto in home page, da Flickr, “Drone” di Frank Serritelli

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