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Sicurezza stradale a Savona: intervista all’Assessore Romagnoli

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“Stiamo ripensando la viabilità cittadina con un piano coordinato, anche attraverso un 'think tank' di esperti del settore che effettui un'accurata analisi delle esigenze del territorio”.

Daniele Toccafondi, Ileana Romagnoli e Fausto Sacchelli

Daniele Toccafondi, Ileana Romagnoli e Fausto Sacchelli

In occasione della tappa di Savona di Sicurstrada Live, che si è svolta dal 15 al 17 luglio al Centro Commerciale “Il Gabbiano”, l’Assessore alla viabilità del Comune ligure – Ileana Romagnoli – ha visitato lo spazio informativo di Sicurstrada, dove ha incontrato i cittadini, si è confrontata con loro e ha provato il nostro innovativo simulatore di guida Safety Drive, assistita da un istruttore. L’Assessore ha poi rilasciato un’intervista per sicurstrada.it, dove ha analizzato la situazione attuale della città (e le prospettive future) in tema di sicurezza stradale e mobilità sostenibile.

I dati sull’incidentalità stradale in Italia, che Aci e Istat hanno anticipato in questi giorni, indicano che nel 2015 in Italia – così come in Europa – sono in aumento le vittime della strada. Qual è la situazione a Savona?

Tab. 1) Incidenti stradali nel Comune di Savona

Tab. 1) Num. di incidenti stradali nel Comune di Savona

Nella nostra città il 2015 ha registrato un dato positivo: la riduzione statistica dei sinistri stradali rispetto all’anno precedente. Il costante monitoraggio dei sinistri stradali nel comune di Savona, operato dalla nostra Polizia Locale, registra ad oggi una diminuzione considerevole degli stessi: dai 716 del 2014 si è scesi ai 686 sinistri del 2015. Si pensi che nel 2007 gli incidenti stradali registrati furono 900. Come si evince dalla Tab. 1.
Come operiamo? Con un’attenta attività repressiva che attraverso il monitoraggio degli incidenti stradali per vie e zone, consente di tarare la propria azione in misura maggiore laddove se ne rappresenta la necessità. Inoltre vi è un costante coordinamento con l’ufficio tecnico per fornire ogni segnalazione utile al monitoraggio delle strutture stradali.

Se si guarda all’Europa, l’Italia a che punto è sulla sicurezza stradale e la mobilità sostenibile?

Sicuramente arretrata, ma ciò dipende non solo dalle scarse risorse che sono dedicate alle infrastrutture stradali piccole o grandi, ma anche dalla morfologia del nostro territorio. Il nostro Paese, ed in modo particolare il territorio ligure, non possiede grandi spazi per opere infrastrutturali se pur di basso impatto. Molto c’è ancora da fare per migliorare la cultura della sicurezza stradale, soprattutto in Italia che per cultura o per la particolare preminenza della nostra industria automobilistica ha da sempre privilegiato l’uso dei veicoli su quattro ruote rispetto ad altre e diverse tipologie di locomozione.

Infrastrutture, educazione e formazione dei giovani ma non solo: gli Enti Locali come si muovono? Comuni medi e grandi realtà metropolitane: problemi diversi, mezzi diversi, ma un unico obiettivo?

Gli Enti Locali si muovono con le poche risorse a disposizione attraverso:

  1. il mantenimento delle strutture stradali esistenti, con molte difficoltà, non essendoci oggi risorse per nuove opere.
  2. un’azione di sensibilizzazione e diffusione della cultura della sicurezza stradale nelle scuole di ogni ordine e grado che noi svolgiamo da decenni attraverso la nostra Polizia Locale e i cui frutti, a ben vedere, stiamo iniziando a raccogliere.

Cosa si è fatto a Savona in tema di sicurezza stradale e mobilità sostenibile e quali sono i progetti futuri della vostra città?

Sul piano della sicurezza operiamo attraverso la Polizia Locale, utilizzando i proventi contravvenzionali ex art. 208 del codice della strada, impegnando il nostro personale sulla strada, nelle scuole, in convegni talvolta oltre l’orario di lavoro.
Se parliamo di mobilità sostenibile Savona, come molte delle città rivierasche che si muovono a 180° e non a 360°, è spesso assediata dal traffico. Per il futuro stiamo ripensando la viabilità cittadina con un piano globale e coordinato, anche attraverso un “think tank” composto dai esperti del settore che effettui un’accurata analisi dei flussi di traffico, in sinergia con le esigenze e le richieste del territorio. Parallelamente vogliamo trovare nuove soluzioni per risolvere i problemi legati ai parcheggi (dai parcheggi interrati pertinenziali, ai parcheggi di cornice di cui siamo carenti), anche attraverso una mobilità pubblica differente. Intendiamo migliorare, oltre alla viabilità (di concerto con Anas, Regione e Governo) che veda l’innesto delle infrastrutture che andranno a completarsi con una rinnovata, ponderata e proficua viabilità cittadina, anche il sistema di trasporti pubblici. Fra un anno vorrei rispondere nuovamente alla vostra domanda per verificare insieme le novità apportate.

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