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Sicurezza stradale in Europa: presentato il 3rd Mobility Package

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    Dimezzare i morti sulle strade al 2030 e azzerarli entro il 2050. Sono gli ambiziosi obiettivi del nuovo pacchetto della Commissione Europea sulla mobilità sicura e sostenibile in Europa

    Sicurezza_stradale_europe_3Dal 2011 a oggi – secondo i dati dell’Ue, le vittime di incidenti stradali in Europa si sono più che dimezzate, ma i numeri restano ancora altissimi: 25.300 persone hanno perso la vita sulle strade nel 2017 e altre 135.000 sono rimaste gravemente ferite. Con il “3rd Mobility Package”, presentato a maggio, la Commissione Europea si è posta l’obiettivo di consentire a tutti gli europei di beneficiare di un traffico stradale più sicuro, di veicoli meno inquinanti e di soluzioni tecnologiche avanzate, sostenendo la competitività dell’industria europea. Un importante pacchetto di misure che ha al centro il miglioramento della sicurezza stradale nel nostro Continente, dove si evidenzia la necessità di avviare una politica integrata per il futuro della sicurezza stradale con misure stringenti che i veicoli e le infrastrutture dovranno rispettare. Le nuove regole contemplano – tra l’altro – i primi standard di CO2 per i veicoli pesanti, un piano d’azione strategico per lo sviluppo e la produzione di batterie per auto elettriche in Europa e una strategia lungimirante sulla mobilità connessa e automatizzata.

    Il Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete, ha dichiarato: “Tutti i settori devono contribuire al rispetto degli impegni climatici previsti dall’accordo di Parigi. Ecco perché, per la prima volta, proponiamo norme UE per aumentare l’efficienza dei carburanti e ridurre le emissioni di nuovi veicoli pesanti. Questi standard rappresentano un’opportunità per l’industria europea per consolidare la sua attuale posizione di leadership sulle tecnologie innovative”.  

    “Nell’ultimo anno, la Commissione ha presentato iniziative per affrontare le sfide di oggi e preparare la strada alla mobilità di domani, – ha affermato Violeta Bulc, Commissario per i trasporti -. Le nuove misure si configurano come una spinta decisiva e importante affinché i cittadini europei possano sentirsi sicuri sulle strade e beneficiare di un trasporto sostenibile e intelligente. Invito gli Stati membri e il Parlamento ad assecondare la nostra grande ambizione”.

    “Il 90% degli incidenti stradali oggi sono dovuti a errori umani, - ha dichiarato il Commissario per il mercato interno, l’industria, l’imprenditorialità e le PMI, Elżbieta Bieńkowska -, i nuovi standard obbligatori di sicurezza che proponiamo ridurranno il numero di incidenti e apriranno la strada alla guida connessa e automatizzata”.

    La Commissione con il 3rd Mobility Package ha proposto l’adozione di serie su tutte le auto di nuova immatricolazione di alcuni dispositivi di assistenza alla guida, ritenuti fondamentali per l’incremento dei livelli di sicurezza a bordo dei veicoli. Tra questi spiccano l’ISA (Intelligent Speed Assistance – Sistema di Adattamento Intelligente della Velocità) e l’AEB (Automatic Emergency Braking – Sistema Autonomo di Frenata d’Emergenza), tecnologie che potrebbero contribuire a salvare più di 2.000 vite umane ogni anno. Inoltre, la Commissione sta aiutando gli Stati membri a mappare sistematicamente le sezioni stradali più a rischio, per indirizzare meglio gli investimenti nella sicurezza delle infrastrutture. Questi interventi potrebbero salvare fino a 10.500 vite umane ed evitare quasi 60.000 feriti gravi nel periodo 2020-2030, contribuendo così all’obiettivo a lungo termine dell’UE di avvicinarsi a zero morti e lesioni gravi entro il 2050 (“Vision Zero”).sicurezza_stradale_europe_2

    Per quanto riguarda i mezzi pesanti, nel 2025, le emissioni medie di CO2 dei nuovi camion dovranno essere inferiori del 15% rispetto al 2019. Per il 2030, si propone un obiettivo di riduzione indicativo di almeno il 30%, sempre rispetto al 2019. Questi obiettivi sono coerenti con gli impegni dell’UE previsti dall’accordo di Parigi e consentiranno alle società di trasporto – per lo più PMI – di realizzare risparmi significativi grazie a minori consumi di carburante (25.000 euro in cinque anni). Per consentire ulteriori riduzioni di CO2, la Commissione sta rendendo più semplice la progettazione aerodinamica dei veicoli e sta migliorando l’etichettatura dei pneumatici. Inoltre, sta presentando un piano d’azione globale per le batterie che contribuirà a rendere più competitivo il mercato europeo.

    La Commissione propone una strategia che mira a rendere l’Europa uno dei leader mondiali per i sistemi di mobilità completamente automatizzati e connessi. La strategia guarda a un nuovo livello di cooperazione tra gli utenti della strada, che potrebbe potenzialmente portare enormi benefici al sistema di mobilità nel suo complesso. Inoltre, si vuole creare un ambiente completamente digitale per lo scambio di informazioni nel trasporto merci. Ciò ridurrà la burocrazia e faciliterà i flussi di informazioni digitali per le operazioni logistiche.

    “Il più grande passo avanti per la sicurezza stradale in Europa dall’introduzione della cintura di sicurezza – ha dichiarato Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’ETSC (European Transport Safety Council). L’infortunio stradale resta la prima causa di morte per i giovani di tutto il Continente e non è mai abbastanza presto per adottare queste misure essenziali. È assolutamente decisivo che gli Stati Membri UE e il Parlamento Europeo diano il loro sostegno a questi piani, senza cedimenti alle pressioni delle case automobilistiche, che stanno già tentando di indebolire alcune parti della proposta di sicurezza per i veicoli”.

    Il pacchetto completo delle iniziative della Commissione europea è disponibile cliccando qui

    È stata inoltre aperta una call che mette a disposizione degli Stati membri 450 milioni di euro per finanziare progetti negli ambiti della sicurezza stradale, della digitalizzazione e della multimodalità. La call resterà aperta fino al 24 ottobre 2018. Tutte le info cliccando qui.