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A Bologna in funzione il pronto soccorso stradale per cani e gatti…e non solo

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Sulle strade della città metropolitana bolognese replicato per il 2017 il pronto soccorso per gli animali coinvolti in incidenti stradali

Dal dicembre 2012, il nuovo Codice della Strada punisce l’omissione di soccorso nei confronti degli animali – siano essi d’affezione o selvaticicon una multa che va da 413 a 1.656 euro. Chiunque sia coinvolto in un incidente in cui vengano feriti animali, ha quindi l’obbligo di fermarsi e fare tutto il possibile per garantire un tempestivo soccorso (Art. 189).

Harm Roelofzen - dog (1)

Foto da Flickr CC “dog” di Harm Roelofzen

Per ottemperare al meglio a tale obbligo, proseguirà anche per quest’anno il progetto di pronto soccorso veterinario per la città metropolitana di Bologna, rinnovato dal Sindaco sulla base di un Accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Alma Mater Studiorum e con l’Azienda USL di Bologna, e una Convenzione con le associazioni di volontariato ENPA (sezione di Bologna) e Bolognazoofila. Nel corso del 2016 i cani e gatti soccorsi attraverso questo progetto sono stati 55.

Nello specifico, ecco le norme generali di comportamento: in caso di incidente, bisognerà fermarsi e chiamare soccorso, ovvero un veterinario o una Forza di Polizia, così come succede per incidenti con umani; a prescindere dalla mole dell’animale, non bisogna assolutamente muoverlo, ma attendere i soccorsi. In tutt’Italia, si può a discrezione chiamare il Corpo Forestale dello Stato (1515), i Carabinieri (112), la Polizia di Stato (113), la Guardia di Finanza (117), le Polizie Municipali-Locali-Provinciali, i Servizi Veterinari Aziende USL, i Centri di recupero fauna selvatica oppure lo studio medico veterinario più vicino (www.struttureveterinarie.it), anche con un’app da telefonino.

Nel caso di Bologna, il servizio veterinario dell’Ausl garantisce 24 ore su 24 il primo soccorso sul luogo dell’incidente, con l’invio del veterinario di turno, mentre le associazioni di volontariato si occupano del trasporto fino all’ospedale veterinario – che ha sede nel comune limitrofo di Ozzano – che si occupa delle cure all’animale e di rintracciare l’eventuale proprietario. L’accordo prevede poi che sia il Comune sul cui territorio si è verificato il sinistro a farsi carico delle spese relative al soccorso dell’animale, qualora non si risalga ad un proprietario. Il cittadino dovrà a sua volta contattare i numeri utili del territorio.

Foto in home page da Flickr “Guardians” di Francesco Maiorano

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