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Aumentano le vittime fra i bambini sulle strade

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    26 bambini (+8% rispetto allo stesso periodo del 2013) hanno perso la vita sulle strade italiane nei primi sei mesi del 2014. Gli incidenti sono stati 464, i feriti 580.

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    “piazza del campo, siena” di Andrea Donato Alemanno

    Il 2014 sta registrando una drammatica contabilità: le vittime fra i minori sulle strade italiane. Infatti, nei primi sei mesi del 2014, 26 bambini hanno perso la vita e 580 sono rimasti feriti in 464 incidenti gravi. Sono questi i dati forniti dall’Osservatorio Asaps – l’associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale – che monitora costantemente la sicurezza sulle strade.

    Si tratta di un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2013 (24 vittime): anno nel quale complessivamente si era verificato un miglioramento del fenomeno con 52 morti nel corso di dodici mesi rispetto ai 60 del 2012.

    Il maggior numero degli incidenti (52,8%) è avvenuto nei centri abitati: 245 episodi con 11 morti e 258 feriti; 154 incidenti si sono verificati sulle statali e provinciali (pari al 33,2%) con 11 morti e 231 feriti; e 26 incidenti sono avvenuti sulla rete autostradale (5,6%) con 4 decessi e 35 feriti.

    Dall’indagine dettagliata di Asaps si apprende anche che delle 26 piccole vittime 12 erano trasportate in auto, e in alcuni casi non nelle condizioni di sicurezza previste dall’articolo 172 del Codice della Strada. Da segnalare, inoltre, che 45 incidenti sono avvenuti nei pressi delle scuole e 9 sinistri hanno visti coinvolti direttamente uno scuolabus.

    Per quanto riguarda le regioni coinvolte, Lombardia (126), Emilia-Romagna (47) e Veneto (41) sono ai primi posti per i sinistri verificatisi; mentre per il numero delle vittime spicca il dato dell’Emilia-Romagna che nei soli primi sei mesi del 2014, con 7 casi, ha quasi raddoppiato la cifra di tutto il 2013 quando ci furono 4 decessi.

    In ambito internazionale, prendiamo in esame un report pubblicato nel 2008 su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel documento si presentavano dati sulle morti e i ferimenti dei minorenni di tutto il mondo a causa di varie tipologie di incidenti, e a partire da ciò si formulavano consigli per contrastare i fenomeni descritti. Impressionante il dato relativo ai decessi, stimato attorno ai 2.000 casi giornalieri, e molta l’enfasi posta sugli incidenti stradali, prima causa di morte per i minori, e oggetto di una declinazione specifica della campagna informativa seguita alla pubblicazione del report. Sempre sul proprio sito, l’OMS aveva segnalato alcune best practices sulla prevenzione degli incidenti che coinvolgono i minori, e due spot realizzati in Russia e Repubblica Ceca.

    E in Italia? L’Aci ha promosso la campagna TrasportAci Sicuri promossa a partire dal 2010, ed anche il progetto “Io mi allaccio con i Croods”, lanciato nello scorso ottobre. “Il rischio passa attraverso gli occhi di un bambino” è invece il messaggio scelto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la versione 2013 della campagna istituzionale “Sulla buona Strada”. Con spot video e radiofonici, affissioni e annunci stampa, si punta sul linguaggio e le forme espressive dei bambini per “rimproverare” gli adulti poco rispettosi, cercando di sensibilizzarli emotivamente su piccole o grandi disattenzioni che possono costare tantissimo.

    Tornando al contesto internazionale, innovative esperienze sono state promosse recentemente in Nuova Zelanda e Spagna, mentre risale al 2008 ed è tuttora in svolgimento la campagna “Tales of the Road” del Dipartimento dei Trasporti britannico. Assolutamente originale l’approccio che la ispira: in questo caso non si parla agli adulti, ma direttamente ai minori, per raccontare con brevi favolette dark i rischi che si corrono quando si attraversa la strada, o si è comunque in presenza di automobili e altri veicoli. Messaggio che si prova a far passare anche con giochi e altre forme di intrattenimento on line, certi che educare i bambini non aiuta solo a proteggerli nel presente, ma a rendere più sensibili gli adulti del futuro.

    Per saperne di più:


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    Foto in home page: “Senza titolo” di Niko si