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La “pirateria stradale” non diminuisce e fa più di due vittime alla settimana

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    Nel primo semestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, crescono gli episodi di pirateria stradale in Italia. Tra l’utenza vulnerabile, sale il numero di pedoni coinvolti in episodi mortali. A rivelarlo, il report dell’Osservatorio il Centauro-ASAPS.

    asaps contro la pirateriaSulle strade italiane il numero dei pirati della strada non accenna a diminuire. Infatti, se nei primi sei mesi del 2014 erano stati 464 i casi di automobilisti scappati dopo aver causato un incidente, quest’anno sono cresciuti ancora: 484 fughe.
    Lo rivela l’Osservatorio il Centauro – ASAPS che ha registrato anche un incremento del numero delle persone rimaste uccise rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (61; +5,2%). Resta sostanzialmente invariato il numero dei feriti (575; +0.7%).

    Per quanto riguarda gli utenti vulnerabili della strada, fra le vittime registrate nel primo semestre 2015 più della metà sono pedoni (33), in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando furono 23. Sempre tra i pedoni, cresce anche il numero dei feriti (206, +16,4%). Migliorano i dati che riguardano i ciclisti fra i quali il report dell’ASAPS ha registrato 6 decessi; -40%. In quasi il 60% degli episodi le forze dell’ordine sono riuscite ad identificare il fuggitivo e in 58 casi sono scattate le manette.

    Se da un lato cresce il numero di pirati non italiani (74 identificati, 27,15% del totale), rimane invariato quello degli stranieri vittime del fenomeno (51 casi). Dagli accertamenti è risultato che fra i responsabili identificati quasi due su dieci erano in stato di ebbrezza. E i fuggitivi sono nella stragrande maggioranza uomini, infatti continua a diminuire la percentuale delle conducenti coinvolte in casi di pirateria: sono l’8,8% del totale (nel 2014 erano il 10% e nel 2012 addirittura il 16%).

    La Lombardia rimane la regione più colpita con 89 episodi significativi, seguita dal Veneto con 54,  Lazio con 52  e dall’Emilia Romagna con 40.

    In conclusione, dopo i numeri allarmanti che il fenomeno ha fatto registrare nel 2014 – quando ci sono state 1.009 omissioni di soccorso, 119 decessi e 1.224 feriti – anche nel 2015 la situazione non è positiva. E il trend rimane negativo, infatti i dati di fine luglio indicano che alle cifre dei primi sei mesi di quest’anno vanno aggiunti altri 96 episodi, con 10 morti e 112 feriti.


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     Visualizza il report ASAPS sulla pirateria stradale nel primo semestre 2015