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Omicidio stradale: fino a 12 anni di pena e 30 anni di sospensione della patente

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    Il sì della Commissione Giustizia del Senato all'inasprimento delle pene. “Una risposta concreta alla esigenza di giustizia che viene dal Paese”: intervista a Giuseppe Cucca, relatore del testo.

    aci-istat-incidenti-stradali-2013La Commissione Giustizia del Senato, con un nuovo articolo 589 bis del Codice penale, ha approvato un inasprimento delle pene per chi procuri la morte guidando un auto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe: fino a 12 anni di reclusione. La pena è aumentata fino a un terzo nel caso di fuga del conducente.
    Si aggiunge, inoltre, la pena accessoria della revoca della patente (che si sostanzia nell’impossibilità di ridare l’esame di guida dopo la riabilitazione) da 15 fino a un massimo di 30 anni. Si modifica così la precedente previsione: reclusione da 3 a 10 anni per chi cagiona la morte per colpa sotto effetto di droghe o alcol. Le misure più severe sono state approvate all’indomani di nuovi drammatici episodi di pirateria stradale.

    Il relatore del provvedimento, senatore Giuseppe Cucca, ha commentato positivamente questo importante passaggio parlamentare ed ha rilasciato un’intervista a sicurstrada.it

    1) Nell’aprile scorso l’approvazione al Senato, in Commissione Giustizia, di un testo che chiede l’introduzione del reato di omicidio stradale e adesso di un inasprimento delle pene. Possiamo quindi parlare di piena sintonia con il cosiddetto paese reale che in questi giorni è colpito da nuovi casi di pirateria stradale?

    Non v’è dubbio che la discussione del testo unificato del disegno di legge sul c.d. omicidio stradale manifesta la volontà di dare una concreta risposta all’esigenza di giustizia, ampiamente diffusa nel Paese, nella drammatica materia delle morti da sinistro stradale. Una sintonia che sentiamo ancora più forte in questi giorni. Adesso il percorso legislativo continuerà veloce e io credo che si andrà in Aula nelle prime settimane di giugno.

    2) L’Italia, che è al 14° posto per numero di vittime sulla strada, con numero di decessi fra pedoni e ciclisti ancora elevato, si avvicina ai paesi europei più virtuosi?

    Il testo attuale potrà essere ancora migliorato e sono convinto che potrà rispondere in maniera adeguata ed esaustiva alle esigenze di cui ho testé detto.

    3) In questo stesso periodo si sta discutendo anche la riforma del Codice della strada (proprio al Senato), come ritiene si possano coordinare/armonizzare il vostro voto con il nuovo codice che sta nascendo?

    L’armonizzazione con le norme del Codice della Strada è indispensabile affinché la nuova legge possa spiegare efficacemente i suoi effetti. In particolare, sarà necessario prevedere il coordinamento delle norme sull’eccesso di velocità e quelle sul tasso alcolemico, in relazione al regime sanzionatorio, che sarà introdotto con l’approvazione della nuova legge.

    4) L’inasprimento delle pene, una nuova mobilità, la consapevolezza della necessità di ripensare le città non più a misura di auto: si può dire che qualcosa di positivo sta maturando e porterà a più sicurezza per l’utenza più vulnerabile?

    Sono convinto che la legge in esame dovrà svolgere anche un compito di prevenzione e, quindi, dovrà dispiegare anche efficacia deterrente. L’effetto immediato dovrà quindi essere quello di un ampliamento della sicurezza nella circolazione stradale.

    Foto in home page, da Flickr, “Brutal Introspection” di Kat N.L.M.