incidenti stradali

Troppi ciclisti e pedoni, vittime della strada a Milano

L’incidente di domenica sera che è costato la vita al giovane ciclista Giacomo Scalmani non è un caso isolato. Il piccolo dodicenne, travolto dal tram mentre cercava di evitare lo sportello aperto di un’auto in seconda fila, è solo l’ennesima vittima delle strade milanesi. Mentre in tutta Italia cala il numero complessivo degli incidenti stradali, non si può dire la stessa cosa del numero degli utenti deboli della strada morti. E Milano è tra le città in cui il rischio è più alto.

 

Secondo gli ultimi dati,  presentati il 14 ottobre scorso, dall’Osservatorio Utenze Deboli, il centro di ricerca sulla sicurezza → continua ...

Intervista a Maurizio Coppo sull’attività della Consulta nazionale sulla sicurezza stradale

L’Ing. Maurizio Coppo è il Responsabile della Segreteria Tecnica della Consulta nazionale sulla sicurezza stradale istituita presso il CNEL; nell’intervista che ci ha concesso fa un bilancio dell’attività della Consulta negli ultimi dieci anni, dei risultati raggiunti e di quello che ancora bisogna fare, considerato che l’Italia non ha raggiunto l’obiettivo fissato nel 2001 di ridurre di oltre il 50% il numero dei morti sulle strade in dieci anni. In un’Italia che nel suo complesso non ha superato il 43% di riduzione della mortalità dovuta all’incidentalità stradale, esistono città virtuose dove l’obiettivo è stato raggiunto e superato e province dove il dato è addirittura peggiorato. Inoltre, nel confronto con l’Europa dei 15 paesi più industrializzati, l’Italia negli ultimi anni ha fatto passi indietro rispetto agli anni Novanta quando era tra le 5 nazioni europee con meno vittime stradali.

E’ uscito il Rapporto annuale di Legambiente sulla qualità ambientale dei centri urbani.

Presentata oggi a Genova la 18esima edizione del Rapporto di Legambiente, Istituto di ricerche Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia. Il rapporto segnala questo: le città italiane, nel complesso, sono ferme, immobili e soprattutto poco sicure per quanto riguarda la mobilità e l’ambiente.

Molti i dati negativi, sia riguardo il traffico, nelle città avviene il 76% degli incidenti e il 72,6% dei feriti (dati 2009), che riguardo la cattiva qualità dell’aria che causa, solo nei grandi centri, circa 8.500 morti l’anno.

 

Tra le grandi città (quelle con più di 200.000 abitanti) troviamo ai primi posti → continua ...

I numeri drammatici dei bambini vittime della strada

Troppi i bambini vittime della strada nei primi nove mesi del 2011. Secondo i dati raccolti dall’ Osservatorio dell’Asaps, sono stati 379 gli incidenti che hanno coinvolto piccoli tra 0 e 13 anni: di questi 52 sono morti e 425 sono rimasti feriti. Il periodo dell’anno peggiore è stato il terzo trimestre, quello delle vacanze, durante il quale sono morti 21 bimbi.

Delle 52 giovani vittime, il 25% era straniero e il 56% aveva tra i 0 e i 5 anni. 2 bambini sono stati travolti con la loro bicicletta, 11 invece erano a piedi per strada. In un caso il → continua ...

Dimmi come guidi e ti dirò chi sei

Intervista allo psicologo Max Dorfer sulla disciplina, ancora poco conosciuta in Italia, della psicologia del traffico e del guidatore. Esiste una propensione agli incidenti? E che cosa si cela dietro tale propensione? Casualità? Ricerca di morte? Impulsività? Deliberata violazione delle regole? Quali strumenti si possono utilizzare per valutare l’idoneità alla guida in persone cui è stata ritirata la patente a seguito di gravi incidenti, di uso di sostanze stupefacenti? È possibile una prevenzione per ridurre l’alto tasso di incidenti nei giovani? Le risposte non sono certamente semplici e neppure univoche. La psicologia del traffico, però, non si limita solamente a questi aspetti: coinvolge anche risvolti normativi, legali e giuridici, assicurativi, terapeutici, riabilitativi ed educativi. Si tratta di una delle branche della psicologia applicata, già largamente diffusa all’estero, con maggiori prospettive di sviluppo in un prossimo futuro nel nostro Paese.

 

 

L’uso della bicicletta diminuisce gli incidenti

Una ricerca dell’Automobile Club della Germania mostra come, nelle grandi città, all’aumentare del numero delle biciclette diminuiscano gli incidenti. Ogni giorno circa 1.000 persone sulle strade tedesche sono coinvolte in un sinistro e 192 di loro sono ciclisti che sono i più vulnerabili, avendo una probabilità di essere coinvolti in un incidente più alta di 2,3 volte rispetto agli altri utenti stradali.

 

Lo studio - che ha analizzato le statistiche, tra il 2005 e il 2010,  sugli incidenti che hanno coinvolto ciclisti in 43 città tedesche con più di → continua ...

Sicurezza stradale: la Lettonia e l’Estonia i paesi europei più virtuosi

Lettonia, Estonia, Lituania,Spagna, Lussemburgo, Svezia, Francia e Slovenia. Sono questi i paesi che hanno raggiunto l'obiettivo fissato nel 2001 di ridurre di oltre il 50% il numero dei morti sulle strade. Il dato emerge dal report 2010 del "Pin" The Road Safety Perfomance Index Programme. L'Italia è rientrata nella lista dei paesi che hanno raggiunto un valore superiore al 43%, la media di tutti i paesi aderenti. Insieme all'Italia ci sono Portogallo, Irlanda, Germania, Gran Bretagna, Slovacchia e Belgio. La complessiva riduzione del fenomeno dei morti in incidenti stradali è stata notevole in Europa e ammonta, → continua ...