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La qualità dell’aria in Europa: il ruolo dei trasporti

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Quasi mezzo milione di vittime a causa dello smog secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente. La mobilità fra i settori decisivi da innovare per un futuro più sostenibile

smog-eu-sicurstrada2“Abbiamo bisogno di affrontare la cause dell’inquinamento dell’aria, il che richiede una trasformazione radicale e innovativa della nostra mobilità, dell’energia e del sistema alimentare. Questo processo di cambiamento richiede un’azione da parte di tutti, tra cui le autorità pubbliche, le imprese, i cittadini e la comunità della ricerca”. Con queste parole, il direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) – organismo dell’Unione Europea – ha commentato il Rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016.

Anche se la qualità dell’aria sta lentamente migliorando, lo smog resta il più grande pericolo per tutti, con una conseguente minore qualità della vita a causa di malattie e una stima di 467mila morti premature ogni anno.

Per quanto riguarda i trasporti, il settore ha notevolmente ridotto le emissioni di inquinanti atmosferici in Europa dal 2000, ma rimane un’importante fonte di gas a effetto serra all’interno dell’UE . Tra il 1990 e 2014, le emissioni di gas serra dei trasporti sono aumentate di 13% nell’UE. Inoltre, il settore dei trasporti è il maggior contribuente di emissioni di NOX* pari al 46% del totale UE nel 2014. Secondo il Rapporto, le emissioni di NOX da trasporto su strada non sono state ridotte come previsto con l’introduzione degli standard europei, dal momento che in condizioni di guida reali esse sono spesso superiori – soprattutto per i veicoli diesel – rispetto a quelle registrate durante i test.smog-eu-trasporti-sicurstrada

Il report dell’agenzia europea, che si riferisce al periodo 2000-2014, utilizza i monitoraggi di oltre 400 città. Nonostante i miglioramenti, circa l’85% degli abitanti delle città dell’Ue nel 2014 sono stati esposti a inquinamento da particolato a livelli ritenuti dannosi per la salute dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il rapporto definisce questo tipo di inquinamento come una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide composte da diversi elementi tra cui acidi, metalli, particelle di suolo o polvere. Sono infatti soprattutto le polveri ultrasottili a provocare danni alla salute e sono queste le responsabili delle centinaia di migliaia di morti premature stimate in 41 Paesi europei. Ma a colpire l’organismo sono anche l’esposizione al diossido di azoto (NO2) e all’ozono, che secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente sono responsabili, rispettivamente, della morte prematura di 71mila e 17mila persone. Questo tipo di inquinamento causa o peggiora problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e portano ad aspettative di vita più brevi.

*La sigla NOX identifica in modo generico gli ossidi di azoto che si producono come sottoprodotti durante una combustione che avvenga utilizzando aria – dal camino a legna, al motore delle automobili, alle centrali termoelettriche

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