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Ecco le nuove frontiere della mobilità

​​Sulle strade del futuro: auto elettriche e guida automatica, ma anche tante bici e metrò. La scommessa di un cambiamento che punta su interconnessione, sostenibilità, sicurezza e qualità della vita. Fra realtà e un po' d'immaginazione la ricostruzione di sicurstrada/Unipolis.

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Prove di futuro

Auto senza guidatore connesse tramite sensori, semafori intelligenti, pluralità di mezzi di trasporto e controllo dei flussi del traffico. Sono solo alcune delle caratteristiche che determineranno la mobilità del domani. Fantascienza che diventa realtà di pari passo con le innovazioni tecnologiche presenti già oggi sul mercato e con le sperimentazioni che in Europa e nel mondo si stanno facendo, è il caso di dirlo, sempre più strada. Maggiore sicurezza, minore inquinamento, ma anche libertà di tempo e spazi: tempo da dedicare alle attività di tutti i giorni invece che alla guida, spazi che saranno riconvertiti per il transito di pedoni, biciclette e mezzi elettrici. Con benefici per l'ambiente urbano e per la salute dei viaggiatori. Non servirà solo un radicale rinnovamento dell'automobile, che diventerà sempre più smart e tecnologica, ma anche una diversificazione dei mezzi di trasporto. Le quattro ruote resteranno, ma saranno sempre più affiancate da mezzi pubblici per la mobilità collettiva – bus, tram, metrò – da scooter elettrici e biciclette, mezzi ideali per muoversi con agilità e maggiore sicurezza nello spazio urbano.​

Saremo in dieci miliardi nel 2050. E il traffico?​

​Nel 2050 saremo quasi 10 miliardi ad abitare il pianeta, dai 7.2 miliardi di oggi. I dati diffusi dall'Onu infatti prevedono che, con un incremento costante nell'arco dei prossimi 12 anni, nel 2050 la popolazione mondiale toccherà i 9 miliardi e 600 milioni. Oggi una persona su due (54%) vive in città, ma si stima che nel 2050 tale percentuale arriverà a toccare il 66%. Le strategie in tema di mobilità urbana sono quindi decisive: una sfida difficile che si intreccia alle scelte in materia di urbanistica e a quella di politica energetica. Un esempio tra i tanti: l'esigenza di diversificare le fonti e sviluppare il solare, il gas, il metano, e l'idrogeno.​

Il pendolare di domani​​​

Marco, consulente, abita 30 km fuori dalla città. Si sveglia alle 7 della mattina e mentre fa colazione consulta mail e appuntamenti della giornata sullo smartphone. Primo meeting alle 9, in ufficio nel centro città. Basta confermare l'appuntamento on line ed ecco l'auto elettrica mettersi in moto da sola, uscire dal garage e aspettare di fronte a casa, calcolando il percorso migliore casa-stazione a seconda dei flussi di traffico. Il tragitto dura 7 km, e Marco non deve preoccuparsi di guidare. L'auto accompagna Marco in stazione, poi si dirige automaticamente verso il vicino parcheggio scambiatore, dove si ricaricherà aspettando la sera. Sceso dal treno, Marco noleggia una bicicletta a pedalata assistita dalle postazioni in condivisione presenti nella stazione di arrivo: il centro città è chiuso al traffico. Marco inserisce la sua carta di identità magnetica nel colonnino e preleva il mezzo a due ruote. Di sera rifarà il percorso inverso, potendo contare su varie alternative: lo scooter elettrico in caso di fretta, bus, metrò e taxi in caso di pioggia.​

Grandi attese, grandi difficoltà: muoversi in Italia, che lentezza!​

​Se lo scenario futuro è quello di una mobilità a misura d'uomo, per il momento – almeno in Italia – le cose non stanno così. Lo dicono i dati: nel nostro Paese ci sono 606 vetture ogni mille abitanti, contro una media europea di 473. Gli italiani, secondo il primo Osservatorio UnipolSai che elabora i dati rilevati dalla scatola nera Unibox, trascorrono ogni giorno 1 ora e 22 minuti alla guida con una velocità media di 33 km/h. Un dato medio che va affiancato alle misurazioni annuali del Tom Tom Traffic Index: ogni anno, i cittadini perdono ben 8 intere giornate della loro vita fermi in coda. Tempo sprecato a cui bisogna aggiungere il tempo effettivamente necessario per il tragitto casa-lavoro. Senza considerare che nelle grandi città le cose vanno solitamente molto peggio che in periferia.​

Ridurre l’inquinamento da traffico: gli obiettivi europei​​​​

​Gli obiettivi europei fissati dal white paper “Roadmap to a Single European Transport Area – Towards a competitive and resource efficient transport system" sono ambiziosi, ma necessari. Entro il 2050 l'Europa vuole non avere più auto alimentate a benzina nei centri urbani e, per quanto riguarda le distanze medie e i collegamenti tra città, vuole spostare la metà dell'attuale traffico merci e passeggeri dalla strada alla ferrovia. Meno smog e più treni dunque. Ma non basta. Per il 2050 l'obiettivo europeo è quello di tagliare del 60% le emissioni dovute ai trasporti.​

L'auto di oggi e di domani: fra sicurezza e sostenibilità​

​Sarà sempre più affiancata da altri mezzi, collettivi o in condivisione, ma l'automobile non sembra ancora destinata al tramonto, semmai nei prossimi anni assisteremo ad una serie di cambiamenti che rivoluzioneranno caratteristiche e modalità d'uso del mezzo a quattro ruote. Quest'anno se ne è parlato a Rimini, durante la manifestazione H2R – M​obility for sustainability nell'ambito di Ecomondo: un'esposizione delle tecnologie automobilistiche con minor impatto ambientale e maggiore contenuto tecnologico per toccare con mano i risultati e le potenzialità della ricerca automobilistica in tema di sostenibilità dello sviluppo.​

L’auto elettrica​​​

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​L​a benzina lascerà gradualmente il posto ad idrogeno, gas, gpl, ma soprattutto all'elettricità. Nel 2013 in Italia sono state vendute 845 auto elettriche. Poche, soprattutto se confrontate con i numeri dell'estero: in Europa circolano 42mila auto elettriche, 37mila negli Usa, 111mila nel mondo. Nel 2012 erano solo 56 mila. In 12 mesi il numero di auto elettriche è dunque raddoppiato, e per il futuro le previsioni sono rosee: per AssoElettrica nel 2030 ci saranno 10 milioni di auto elettriche solo in Italia, con un risparmio complessivo di energia pari ad un miliardo di euro l'anno. Ma le sfide da affrontare sono molte, a cominciare dal numero di colonnine di rifornimento, ancora poco diffuse nel nostro Paese. L'altro grande cambiamento, che gradualmente investirà il parco automobili in circolazione, riguarda sicurezza e interconnessione: due temi che si intrecciano e che garantiranno sempre meno incidenti sulle strade.

Guida tecnologica

dispositivi già in commercio sono molti, e si stanno diffondendo sempre più: airbag sul cofano per pedoni e ciclisti, assistente alla frenata d'emergenza, assistente al cambio di corsia, fari adattivi, parcheggio automatico, regolazione automatica della distanza, sistema anti-sbandamento, visione notturna, scatola nera e connessione con le reti di allerta traffico.

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In Italia in particolare si sta diffondendo la scatola nera, 2 milioni di dispositivi già in circolazione nel 2013. Entro il 2017 il 10-15% delle auto ne avrà una e potrà beneficiare delle funzioni contro il furto, di assistenza nel post incidente con chiamata automatica dei soccorsi della geo-localizzazione. Gli sviluppi futuri lasciano intravedere miglioramenti importanti dal punto di vista della sicurezza: con i dati delle scatole nere si potranno ad esempio studiare (e poi prevenire) i comportanti pericolosi alla guida.​

​Auto condivisa, che​ passione!​​​

La condivisione delle auto è cresciuta nel 2013 del 50% in tutto il mondo. Secondo le previsioni nel 2014 toccherà I 5 milioni di utenti, numeri che fotografano la diffusione del car sharing nel mondo, che ad oggi coinvolge 3,5 milioni di persone e 70.000 veicoli. A livello europeo, a dominare su tutti è Berlino con 2.300 vetture e più di 200mila utenti iscritti, seguono Londra e Parigi. Fanalino di coda, invece, sono Roma e Madrid, che però stanno cercando di recuperare in fretta il terreno perduto. Ma anche l'Italia, nel suo piccolo, fa registrare numeri da record, con l'aumento del 400% di tale fetta di mercato nel 2013, grazie soprattutto a metropoli come Milano, che conta 108.000 utenti sui 130.000 italiani (sono ormai 11 le città del Paese coinvolte).​

Verso la guida “senza autista"

Ma cosa riserva il futuro, che, in tema di nuove tecnologie per la mobilità, è davvero dietro l'angolo? Da tempo si parla di futuristiche auto “che si guideranno da sole" e i prototipi esistono già: quelli di Google, le cosiddette Google-car, hanno percorso 40mila chilometri, 24,9 volte il giro del mondo. La data da tenere a mente è quella del 2018, quando Google promette di mettere in strada un'auto senza tre componenti che hanno fatto la storia dell'automobile, volante, freni e acceleratore, e capace di muoversi autonomamente in strada in ogni condizione di traffico. Ma il cambio di paradigma che potrebbe rivoluzionare davvero il modo di intendere l'auto è il passaggio dalla proprietà del mezzo ad un uso sempre più collettivo e condiviso. Grandi flotte d'auto sempre disponibili per chi ne avrà bisogno. Uno scenario che gli analisti di Morgan Stanley non vedono così lontano.​

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Entro il 2022 le auto saranno a completa capacità autonoma, entro i prossimi 20 anni potranno girare per le strade in qualsiasi condizione e senza più input esterni. Ed entro le prossime due decadi si affermerà il modello della condivisione. Quando per qualche motivo avremo bisogno di un mezzo a quattro ruote ci recheremo in grandi parcheggi scambiatori, lasceremo il nostro scooter elettrico o la bicicletta e prenderemo “in prestito" un'auto, magari appena utilizzata da un altro utente che, a sua volta, appena terminato l'utilizzo previsto l'ha riportata nel parcheggio scambiatore. E così via.​

Ma quale posto avrà ancora l’auto?​​

Mezzi pubblici e collettivi Per gli spostamenti urbani verrà incentivato sempre di più l'uso di mezzi di trasporti collettivi, nell'ottica di una maggiore sicurezza e sos​tenibilità. Tram, bus, metrò e treni – sempre più green e tecnologici – si occuperanno di coprire le distanze più grandi, sia in città che nei collegamenti interurbani. Ma per raggiungere un simile traguardo, in Italia, c'è ancora molto da fare. I dati Isfort dicono che nelle grandi città (più di 250mila abitanti) a farla da padrone sono ancora i mezzi privati, mentre i mezzi pubblici sono staccati di molto. E al di fuori delle grandi città la situazione non può che peggiorare.​

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London style​​

Londra sta prendendo sul serio la sfida della mobilità: dal 2020 i nuovi vagoni del metrò londinese saranno tutti capaci di autogestirsi e non avranno bisogno del guidatore. Una completa automazione che però, per questioni sindacali legate all'organizzazione del lavoro, entrerà in funzione in maniera graduale e concertata. E il primo cittadino, il conservatore Boris Johnson, ha puntato anche sulla mobilità green, con l'installazione in tutta la città di stazioni di ricarica per le auto elettriche e la realizzazione delle autostrade per biciclette, le cosiddette Cycle Superhighways. Le bici potranno così attraversare da una parte all'altra Londra in percorsi protetti e dedicati. E dove ci sarà l'incontro col traffico automobilistico, semafori e segnaletica garantiranno il più possibile la sicurezza dei mezzi a due ruote.​

Biciclette elettriche e “auto volanti”​​

Anche senza scomodare l'auto volante, di cui sono già state presentati alcuni prototipi nei saloni internazionali, a diffondersi in maniera importante saranno anche le biciclette intelligenti, interconnesse e capaci di dialogare con i più vari dispositivi, dagli smartphone agli orologi smart da polso ai semplici pc. Solo nel 2012 in Svizzera sono state vendute 52.900 bici elettriche.

Le strade intelligenti

Con i cambiamenti dei mezzi cambieranno anche le strade: se a Londra è già stato introdotto il limite dei 20km orari negli incroci del centro, le zone a 30km/h stanno diffondendosi sempre più nelle città italiane, assieme a progetti di pedonalizzazione dei centri urbani.​

Torino innovativa

Ecco le nuove frontiere della mobilità_6.pngA Torino sarà possibile regolare il traffico con dei sensori. La sperimentazione prevede un server centrale che controlli i cicli semaforici, tramite il posizionamento a livello dell’asfalto di 2.754 spire capaci di conteggiare i passaggi delle auto. In questo modo è possibile monitorare il livello di congestio​ne delle strade in tempo reale, e prendere di conseguenza i provvedimenti necessari. Il sistema torinese, denominato UTC, è già oggi in grado di fluidificare il traffico privato e fornisce la priorità di marcia ai mezzi pubblici.​​​​​

Le invenzioni olandesi: corsie ricaricabili e strade a pannelli solari​

Interessante la sperimentazione olandese della provincia del Barabant. Lungo le strade è stata posta una segnaletica luminosa in grado di accendersi automaticamente con l'arrivo del buio e di ricaricarsi con la luce solare. Non solo. Ai bordi della strade luci intelligenti capaci di accendersi in caso di passaggio di auto riescono a ridurre i costi generali dovuti all'energia e a garantire nello stesso tempo un traffico sicuro. Allo studio ci sono anche le cosiddette electric priority lane, corsie a bassa velocità dove le auto elettriche potranno circolare e nello stesso ricaricare la batteria attraverso una serie di campi magnetici.​

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Ecco le nuove frontiere della mobilità_8.pngLa prima strada al mondo che produce energia solare è stata inaugurata qualche giorno fa a Krommenie, non lontano da Amsterdam. Il progetto si chiama “SolaRoad": una pista ciclabile lunga un centinaio di metri e composta da moduli di pannelli solari incorporati nel cemento, ciascuno ricoperto da un vetro resistente che ne limita l'usura, e da un ulteriore rivestimento di plastica traslucida ruvida che assicura ai ciclisti di non scivolare. Ciascun metro quadrato di strada genererà 50-70 chilowattora di energia all'anno.

 A Copenaghen architettura e mobilità si colorano di verde​

Ecco le nuove frontiere della mobilità_9.jpgIl lungo ponte pedonale, la stazione ferroviaria e il parcheggio di interscambio, progettati dallo studio “Cobe” e pronti nel 2018, saranno un punto di riferimento per la mobilità verde della città. La “køge north station” verrà trasformata in un punto di incontro e di scambio per i trasporti ferroviari ad alta velocità e l​e autostrade. Lo spettacolare e panoramico tunnel per i pedoni – 225 metri che si svilupperanno sopra le corsie dell’autostrada, collegandone i due lati – verrà ricoperto di pannelli solari e piastre in acciaio forato, in congruenza con il tessuto infrastrutturale circostante.​​​​

Vantaggi e punti interrogativi

Una mobilità sostenibile, asimmetrica e attenta alle esigenze di vita (e di benessere) della popolazione è per forza di cosa complessa. Garantire l'interconnessione, ad esempio, significa prevedere sofisticate infrastrutture informatiche in grado di mettere in comunicazione tutti i veicoli e i sensori stradali. Oltre all'oggettiva sfida di implementare una simile rete, c'è l'aspetto sicurezza legato ai rischi di hackeraggio. A fronte della complessità dell'operazione, che richiama aspetti anche apparente molto distanti tra loro (urbanistica, politiche energetiche, design dei nuovi mezzi ecc.), sul piatto ci sono però benefici importanti. A cominciare dall'aumento della sicurezza della nuova mobilità. Meno spazio lasciato al “fattore umano" – e al conseguente rischio, ad esempio, di distrazione – un'urbanistica che protegge l'utenza vulnerabile come anziani, bambini, pedoni e ciclisti, e uno sviluppo nell'uso dei mezzi pubblici sono fattori che vanno decisamente in questa direzione.​

Tra minori costi e tutela ambientale​

​Per ipotizzare qualche numero, Morgan Stanley calcola, una volta a regime e ampiamente diffusa l'auto smart senza volante, risparmi per 1300 miliardi di dollari l'anno, l'8% della ricchezza statunitense. Di questi 1300 miliardi, 488 rappresenterebbero i risparmi legati alla riduzione degli incidenti e dei conseguenti costi sanitari, grazie alla regolazione automatica del tragitto che eliminerebbe sul nascere ogni rischio di distrazione. Altri 507 miliardi di risparmi arriverebbero invece da un incremento di produttività e sull'economia globale i risparmi toccherebbero addirittura i 5.600 miliardi. Senza considerare il risparmio di tempo, che sull'auto green del futuro non sarà più dedicato alla guida, ma al lavoro o al relax. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la diffusione di auto, bici, scooter elettrici e altri mezzi del genere porterà allo sviluppo di una nuova rete energetica peer to peer. È​ la rivoluzione del solare che, gradualmente, rimpiazzerà almeno in parte i vecchi e inquinamenti sistemi di produzione energetici. Secondo una ricerca di Ubs la domanda energetica che nel 2020 potrà essere soddisfatta dalla produzione domestica di energia elettrica oscillerà tra il 14 e il 18%. Una rivoluzione: le auto elettriche saranno alimentate a casa propria, e per giunta senza pesare sulla rete. Un vantaggio in termini di costi per l'utente, ma anche, o forse soprattutto, un beneficio per l'ambiente e la salute.​

 

 

Incidenti stradali: stima preliminare 2023Incidenti stradali: stima preliminare 2023Incidenti stradali<p></p><p>Secondo le stime preliminari, nel semestre <strong>gennaio-giugno 2023</strong> si registra, rispetto allo stesso periodo del 2022, una <strong>diminuzione molto limitata</strong> del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (79.124; -1,0%) e dei feriti (106.493; -0,9%); per le vittime entro il trentesimo giorno il calo è leggermente più marcato (1.384, -2,5%).</p><p>Nel confronto con i primi sei mesi del 2019 (anno di riferimento per il decennio 2021-2030 per la sicurezza stradale) si rileva ancora un calo di incidenti stradali (-5,4%), feriti (-9,0%) e deceduti (-9,8%).</p><p>Nel confronto con il primo semestre 2022, sono in <strong>calo soprattutto le vittime sulle autostrade</strong> (-9,7%), seguono le <strong>strade extraurbane</strong> (-3,3%) e le <strong>strade urbane</strong> (-0,1%). <strong>Rispetto ai primi sei mesi del 2019</strong>, nel primo semestre 2023 le <strong>vittime diminuiscono in misura significativa</strong>, ancora, sulle autostrade (-24,1%) mentre sulle strade urbane ed extraurbane il calo è stimato pari, rispettivamente, al 7% e 9%.</p><p>Per il decennio 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030, rispetto all'anno di benchmark (fissato al 2019). Sebbene si registri una diminuzione delle vittime della strada nei primi sei mesi del 2023, si stima, dai primi dati raccolti, un nuovo aumento nella seconda parte dell'anno. Il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi per la sicurezza stradale presenta, quindi, ancora molti ostacoli.</p><p>Il mercato dell'auto nel primo semestre 2023 è in ripresa rispetto allo stesso periodo del 2022: +22,2% le iscrizioni di auto nuove e +19,3% quelle di motocicli ma, in confronto al 2019, le auto nuove mostrano una flessione, -20,6% a fronte di un incremento dei motocicli, +39,5%. Nelle città prosegue la crescita dell'uso dei servizi di sharing, in particolare, la quota più elevata di noleggi interessa ancora i monopattini.</p><p>Per quanto riguarda le percorrenze autostradali il dato cumulato dei primi sei mesi del 2023, registra una crescita del 5,4% di veicoli/km percorsi sulla rete, rispetto allo stesso periodo temporale dello scorso anno. Questo risultato è sostanzialmente riconducibile all'incremento delle percorrenze dei veicoli leggeri (rispetto al 2022 +7,1%), mentre i volumi per i veicoli pesanti hanno fatto registrare solo un lieve aumento (+0,6%). Nel traffico sulla rete extraurbana principale si registrano, per i veicoli leggeri e pesanti, i valori aumentano, soprattutto nel primo trimestre (in media, traffico di veicoli leggeri +4% e pesanti +1%).<br></p><p>​Fonte: Comunicato stampa Istat​<br></p><p>Foto di <a href="https://unsplash.com/it/%40timmossholder?utm_content=creditCopyText&utm_medium=referral&utm_source=unsplash" target="_blank">Tim Mossholder</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/affiche-dont-drink-and-drive-sur-panneau-de-verre-O02c_sNx130?utm_content=creditCopyText&utm_medium=referral&utm_source=unsplash" target="_blank">Unsplash</a>​<br></p>19/11/2023 23:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/incidenti-stradali-stima-preliminare-2023Diminuzione molto limitata del numero di incidenti stradali con lesioni a persone 23/11/2023 14:41:31011294Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Incidenti stradali Secondo le stime preliminari, nel semestre gennaio-giugno 2023 si aspx3530htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/incidenti%20stradali_stima%20preliminare%202023.png" style="BORDER:0px solid;" />
Come l'Alcohol Interlock può cambiare la vitaCome l'Alcohol Interlock può cambiare la vitaIncidenti stradali<p>​In un <strong>cortometraggio</strong> realizzato dall'<strong>ETSC - European Transport Safety Council</strong>, organizzazione europea di cui Fondazione Unipolis è membro italiano, si evidenzia il valore degli Alcohl Interlock per prevenire la guida in stato di ebbrezza. Un valore importante considerando che questa causa circa un quarto delle vittime della strada in Europa.<br></p>L'<strong>Alcohol Interlock </strong>o<strong> Alcolock </strong>è un <strong>dispositivo di blocco</strong> che richiede al conducente di eseguire un test del respiro prima di avviare il veicolo che non potrà essere avviato in caso di test positivo. Il dispositivo è tra i <strong>sistemi ADAS</strong> obbligatori per le auto di <strong>nuova omologazione a partire dal 6 luglio 2022 e nelle auto di prima immatricolazione a partire dal 7 luglio 2024</strong> (con estensione dell'obbligo anche ai mezzi pesanti nel 2029).<div>​<p>Al momento i conducenti sorpresi in stato di ebbrezza possono optare per l'installazione di un Alcolock invece al posto del divieto di guida in diversi paesi europei, tra cui Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Lituania, Polonia e Svezia.<br></p><p>Nel cortometraggio lanciato dall'ETSC (sottotitoli in italiano disponibili), due partecipanti al programma belga di riabilitazione da alcol interlock parlano di come l'uso di questo dispositivo abbia cambiato il loro rapporto con l'alcol e li abbia aiutati a smettere di guidare in stato di ebbrezza.<br></p><div class="ms-rtestate-read ms-rte-embedcode ms-rtestate-notify ms-rte-embedil"><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/dgcNGn5CQ9I" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></div><p><br></p><p><strong>Antonio Avenoso</strong>, direttore esecutivo dell'ETSC, ha commentato:<br></p><p>“<em>I dispositivi di blocco dell'alcol possono aiutarci a porre fine alla tragedia delle vittime della strada causate dalla guida in stato di ebbrezza. Ma questo film offre un raro assaggio di come le persone che usano questi dispositivi possano mantenere il controllo della propria vita, rimanere al lavoro e preservare i rapporti familiari. Se combinati con la consulenza psicologica, il monitoraggio e il feedback, come avviene in Belgio, gli alcol interlock salvano vite, ma cambiano anche la vita di coloro che li usano</em>".<br></p><p>L'ETSC chiede che gli alcol interlock siano <strong>installati di serie</strong> nei veicoli professionali nell'UE e che tutti i paesi introducano <strong>programmi di riabilitazione</strong> attraverso l'alcol interlock per i trasgressori alla guida in stato di ebbrezza.<br></p><p><br></p><p><br></p></div>23/01/2023 23:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/come-lalcohol-interlock-può-cambiare-la-vitaIn un cortometraggio realizzato dall'ETSC - European Transport Safety Council, organizzazione europea di cui Fondazione Unipolis è membro italiano, si evidenzia il valore degli Alcohl Interlock per prevenire la guida in stato di ebbrezza.25/01/2023 09:50:10036400Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Incidenti stradali In un cortometraggio realizzato dall'ETSC - European Transport aspx8371htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/alcohol%20interlock.png" style="BORDER:0px solid;" />
Monopattini e sicurezza: il progetto di Unipolis a La Spezia e BergamoMonopattini e sicurezza: il progetto di Unipolis a La Spezia e BergamoEducazione alla mobilità<p><br><br></p><p><em>A Bergamo e La Spezia le ultime tappe del 2022 del progetto "</em><a href="https://www.fondazioneunipolis.org/progetti/in-monopattino-in-sicurezza" target="_blank"><em><strong>In monopattino in sicurezza</strong></em></a><em>".</em></p><p>Si è concluso a inizio dicembre il progetto di Fondazione Unipolis nato per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull'utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada nel contesto urbano di riferimento.<br></p><p>50 studenti e studentesse del <strong>Liceo Scientifico “Imiberg"</strong> e 50 dell'<strong>Istituto "Cardarelli" </strong>indirizzo C.A.T. hanno partecipato al programma di formazione ideato per rispondere alla crescente diffusione dell'utilizzo del monopattino, soprattutto tra i giovani, grazie in particolare ai servizi di <strong>sharing mobility</strong>.</p><p>In Italia, ad oggi, si contano <strong>tra i 150 e 200 mila mezzi in circolazione</strong>. Diffusione accompagnata purtroppo da un utilizzo improprio del mezzo e dal conseguente <strong>aumento della pericolosità</strong> per tutti gli utenti della strada; in particolare, nel 2021 in Italia ci sono state 9 vittime alla guida di un monopattino e un pedone investito e deceduto, a fronte di 2101 incidenti che hanno coinvolto questa tipologia di mezzo e 1940 feriti.</p><p>Il progetto ha previsto la partecipazione a <strong>quattro moduli e un esame finale</strong>. I moduli sono costituiti da prove di guida su strada del monopattino, educazione sui segnali stradali ma anche l'analisi delle componenti del mezzo e delle leggi della fisica e della dinamica che lo governano. Oltre che infine un modulo dedicato a delineare gli scenari della mobilità del futuro. Il programma è stato realizzato con la partnership tecnica della società <strong>Bit Mobility</strong> che oltre a collaborare alla realizzazione del corso gratuito con esperti e tecnici, ha fornito i monopattini elettrici a supporto della formazione, gadget per i partecipanti e buoni per usufruire gratuitamente dei servizi di sharing nella città di Bergamo.</p><p><em>"Con questo progetto Unipolis conferma la vocazione ad occuparsi di mobilità sostenibile, </em>- afferma <strong>Marisa Parmigiani</strong>, Direttrice di Fondazione Unipolis -<em> affrontando le frontiere della mobilità e a dare un contributo particolare ai giovani, che tra gli utenti vulnerabili riteniamo siano i più importanti su cui investire per cambiare il modo in cui si abita la strada, bene comune di tutti i cittadini".</em></p><p><em>“Cambiano i tempi e cambia anche la mobilità: monopattini e mezzi elettrici in condivisione hanno registrato, negli ultimi anni, una diffusione sempre più capillare in moltissime Regioni italiane. Le nuove generazioni sono le prime a beneficiare di questa trasformazione. Ed è pensando a loro, che è per noi un privilegio poter essere al fianco di Fondazione Unipolis in questo progetto, che unisce formazione, apprendimento e divertimento. La forza dei monopattini sta nella loro praticità, agilità e maneggevolezza: è fondamentale, tuttavia, che questi aspetti vengano associati ad una conoscenza, pratica e teorica, delle regole da rispettare, e ad una cultura del rispetto degli altri utenti della strada. La promozione di questi valori, partendo dalle scuole e dai luoghi di aggregazione giovanile, è una delle mission della nostra azienda" </em>ha aggiunto <strong>Gianmaria Crivellente</strong>, CEO di BIT Mobility. <br></p><p>​<br></p>05/12/2022 23:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/monopattini-e-sicurezza-il-progetto-di-unipolis-a-la-spezia-e-bergamoA Bergamo e La Spezia le ultime tappe del 2022 del progetto "In monopattino in sicurezza".21/12/2022 14:25:58027890Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Educazione alla mobilità A Bergamo e La Spezia le ultime tappe del 2022 del progetto aspx10067htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/monopattini_sicurstrada_unipolis.png" style="BORDER:0px solid;" />
Mobilità sostenibile: investimenti, programmi e innovazioni nelle Città metropolitaneMobilità sostenibile: investimenti, programmi e innovazioni nelle Città metropolitaneMobilità sostenibile<p>​​​Con la pubblicazione del Rapporto “<strong><a href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-10/Doc%20Strat%20Citt%c3%a0%20metropolitane_17_10_22.pdf" target="_blank">Investime​nti, programmi e innovazioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile nelle Città metropolitane​</a></strong>", il <strong>Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims)</strong> illustra le politiche, le iniziative, gli investimenti e le innovazioni per la mobilità urbana sostenibile introdotte negli ultimi 20 mesi, in linea con il cambio di visione sancito dal nuovo nome del Ministero. Il Rapporto, che segue quello pubblicato a maggio 2022 “<strong><a href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-05/Rapporto%20%27Verso%20un%20nuovo%20modello%20di%20mobilit%c3%a0%20sostenibile%27_0.pdf" target="_blank">Verso un nuovo modello di mobilità locale sostenibile</a></strong>", parte dall'analisi della domanda e dell'offerta di trasporto a livello locale, illustra gli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per migliorare la mobilità nelle aree urbane e metropolitane, compresi quelli su cui il Mims ha investito nel biennio 2021-2022, e dà conto dei principali piani e programmi per le Città metropolitane e le aree urbane, con un approfondimento sugli investimenti già individuati, o in fase di realizzazione, nei trasporti ferroviari e stradali di alcune Città metropolitane.<br></p><p>“<strong><em>I</em></strong><strong><em>l Rapporto illustra l'impegno del Mims per realizzare una mobilità urbana sostenibile</em></strong>", commenta il <strong>Ministro</strong>, <strong>Enrico Giovannini</strong>, “<em>un impegno notevolmente potenziato nell'ultimo biennio grazie a nuovi investimenti e nuovi strum​​enti operativi. Dopo il cambio del nome del Ministero e con l'attribuzione di nuove funzioni sulle politiche urbane, abbiamo sviluppato diverse iniziative che riguardano le città, aprendo un dialogo continuo con i Sindaci delle Città metropolitane, soprattutto in vista dei numerosi e rilevanti interventi infrastrutturali che impatteranno sull'organizzazione e il funzionamento di queste ultime</em>", ha specificato il Ministro. “<em>La strategia del Mims per realizzare un miglioramento della qualità della vita nelle città passa per il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di mobilità locale sostenibile, a partire dal Trasporto Rapido di Massa e il rinnovo degli autobus in senso ecologico, l'aumento della quantità e qualità del Trasporto Pubblico Locale (Tpl), lo sviluppo delle piste ciclabili, l'uso delle tecnologie digitali per i diversi servizi di mobilità, cui si aggiungono quelli per l'edilizia sociale agevolata e la qualità dell'abitare</em>".</p><p>In particolare, il Rapporto fornisce un quadro completo delle politiche per la mobilità locale sostenibile e testimonia l'intensa attività svolta su questo tema durante il biennio 2021-2022, specialmente per <strong>la realizzazione e il potenziamento delle infrastrutture e del sistema dei trasporti locali</strong>: 3,6 miliardi per la messa in esercizio di 216 km di nuove metropolitane, tranvie, busvie; 3 miliardi per l'acquisto di 3.000 autobus elettrici/idrogeno nelle aree urbane e 1.500 autobus a metano per il trasporto extraurbano; 200 milioni per la costruzione e messa in esercizio di 565 km di piste ciclabili urbane. Importanti sono state anche le azioni intraprese per incentivare un <strong>cambio di paradigma della mobilità verso il modello del Mobility as a Service (MaaS)</strong>, che prevede l'integrazione di più servizi di trasporto pubblici e privati combinabili tra loro in un unico servizio accessibile digitalmente attraverso piattaforme che offrono differenti opzioni di mobilità in base alle esigenze del singolo utente. Milano, Napoli, Roma, Bari, Firenze e Torino sono state identificate come città capofila per la sperimentazione dei servizi di MaaS e sono destinatarie di contribuiti statali per circa 57 milioni di euro.</p><p>Nel Rapporto si ricorda anche che, tra le iniziative per <strong>favorire per l'uso del Tpl</strong>, il Governo ha investito 190 milioni di euro per l'erogazione dei “bonus trasporti" per l'acquisto di abbonamenti da parte delle fasce più deboli della popolazione e disincentivare l'uso dell'auto privata, e ha aumentato i fondi per il Tpl con la Legge di bilancio per il 2022. Inoltre, sono state introdotte alcune importanti novità per supportare il lavoro di programmazione dei decisori locali, tra cui il <strong>tavolo tecnico sul Mobility Management </strong>e il potenziamento delle funzioni dell'"<strong>Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile</strong>", così da migliorare la programmazione dei servizi di mobilità locale in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), nonché la sua efficacia a sostegno dei mobility manager d'area, aziendali e scolastici.<span style="background-color:#fcfcfc;"><br></span></p><div style="text-align:center;"><a class="ms-rteElement-Button" href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-10/Doc%20Strat%20Citt%c3%a0%20metropolitane_17_10_22.pdf" target="_blank" style="color:#212529;">​Consulta il rapporto completo​</a><br></div><p></p>18/10/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/mobilità-sostenibile-pubblicato-il-rapporto-su-investimenti-programmi-e-innovazioni-nelle-città-metropolitaneA cura del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili20/10/2022 10:01:35027889Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Mobilità sostenibile Con la pubblicazione del Rapporto “Investime​nti, programmi e aspx9616htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/MIMS_report.png" style="BORDER:0px solid;" />
In monopattino più consapevoli e sicuriIn monopattino più consapevoli e sicuriEducazione alla mobilità<p></p><p><em>Arriva a La Spezia </em><a href="https://www.fondazioneunipolis.org/progetti/in-monopattino-in-sicurezza" target="_blank"><em><strong>i</strong></em><em><strong>l progetto di Unipolis</strong></em></a><em> nato per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull'utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada nel contesto urbano di riferimento.</em></p><p><a href="https://www.fondazioneunipolis.org/news/in-monopattino-in-sicurezza-per-un-futuro-pi%c3%b9-pulito" target="_blank">Dopo la sperimentazione della scorsa primavera a Milano</a>, <strong>d</strong><strong>al 4 ottobre all'8 novembre 165 studenti liguri</strong> dell'Istituto di Istruzione Superiore “G. Capellini – N. Sauro" e dell'Istituto Tecnico Commerciale e Tecnologico “A. Fossati – M. Da Passano", parteciperanno al <strong>programma di formazione</strong> ideato per rispondere alla crescente diffusione dell'<strong>utilizzo del monopattino</strong>, soprattutto tra i giovani, grazie in particolare ai servizi di sharing mobility. In Italia, ad oggi, si contano tra i 150 e 200 mila mezzi in circolazione. Diffusione accompagnata purtroppo da un <strong>utilizzo improprio</strong> del mezzo e dal conseguente <strong>aumento della pericolosità</strong> per tutti gli utenti della strada; in particolare, nel 2021 in Italia ci sono state 9 vittime alla guida di un monopattino e un pedone investito e deceduto, a fronte di 2101 incidenti che hanno coinvolto questa tipologia di mezzo e 1940 feriti.<br><br></p><img src="https://www.fondazioneunipolis.org/PublishingImages/news/in-monopattino-pi%c3%b9-consapevoli-e-sicuri/image00003.jpeg" alt="image00003.jpeg" style="width:390px;margin:5px;" /><br><img src="https://www.fondazioneunipolis.org/PublishingImages/news/in-monopattino-pi%c3%b9-consapevoli-e-sicuri/image00010.jpeg" alt="image00010.jpeg" style="width:390px;margin:5px;" /><p><br></p><p>Il progetto prevede la partecipazione a <strong>quattro moduli e un esame finale</strong>. I moduli alternano <strong>prove di guida</strong> su strada del monopattino,<strong> educazione sui segnali stradali</strong> ma anche l'<strong>analisi delle componenti</strong> del mezzo e delle <strong>leggi della fisica e della dinamica</strong> che lo governano. Oltre che infine un modulo dedicato a delineare gli <strong>scenari della mobilità del futuro.</strong></p><p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il <strong>Consiglio Regionale Unipol (CRU) della Liguria </strong>e con la partnership tecnica della <strong>società </strong><a href="https://bitmobility.it/" target="_blank" style="background-color:#fcfcfc;"><strong>Bit Mobility</strong></a> che oltre a collaborare alla realizzazione del corso gratuito con esperti e tecnici, fornirà i monopattini elettrici a supporto della formazione, gadget per i partecipanti e buoni per usufruire gratuitamente dei servizi di sharing nella città di La Spezia.</p><p>"<em>Con questo progetto Unipolis conferma la vocazione ad occuparsi di mobilità sostenibile</em>, - afferma <strong>Marisa Parmigiani</strong>, Direttrice di Fondazione Unipolis - <em>affrontando le frontiere della mobilità e a dare un contributo particolare ai giovani, che tra gli utenti vulnerabili riteniamo siano i più importanti su cui investire per cambiare il modo in cui si abita la strada, bene comune di tutti i cittadini</em>".</p><p>“<em>Cambiano i tempi e cambia anche la mobilità: monopattini e mezzi elettrici in condivisione hanno registrato, negli ultimi anni, una diffusione sempre più capillare in moltissime Regioni italiane. Le nuove generazioni sono le prime a beneficiare di questa trasformazione. Ed è pensando a loro, che è per noi un privilegio poter essere al fianco di Fondazione Unipolis in questo progetto, che unisce formazione, apprendimento e divertimento. La forza dei monopattini sta nella loro praticità, agilità e maneggevolezza: è fondamentale, tuttavia, che questi aspetti vengano associati ad una conoscenza, pratica e teorica, delle regole da rispettare, e ad una cultura del rispetto degli altri utenti della strada. La promozione di questi valori, partendo dalle scuole e dai luoghi di aggregazione giovanile, è una delle mission della nostra azienda</em>" ha aggiunto <strong>Gianmaria Crivellente</strong>, CEO di BIT Mobility.</p><p><strong>Non solo a La Spezia</strong>; tra la fine di ottobre e inizio di novembre il corso si svolgerà nelle stesse modalità anche in alcuni <strong>istituti scolastici di Bergamo</strong>.​</p>10/10/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/in-monopattino-più-consapevoli-e-sicuriArriva a La Spezia il progetto di Unipolis nato per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull'utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada nel contesto urbano di riferimento.21/12/2022 14:33:33027891Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Educazione alla mobilità Arriva a La Spezia il progetto di Unipolis nato per creare aspx8373htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/monopattini%202_sicurstrada_unipolis.png" style="BORDER:0px solid;" />
In dieci anni, 6.000 giovani under 14 sono deceduti sulle strade dell’UEIn dieci anni, 6.000 giovani under 14 sono deceduti sulle strade dell’UEIncidenti stradali<p>​L'<a href="https://etsc.eu/" target="_blank"><strong>European Transport Safety Council</strong></a>, di cui la <strong>Fondazione Unipolis</strong> è membro italiano, sta invocando nuove azioni e obiettivi specifici per <strong>proteggere i giovani sulla strada</strong>, dopo che il suo ultimo rapporto ha riportato come tra il 2011 e il 2020 più di 6.000 giovani fino a 14 anni di età siano deceduti in incidenti stradali nell'Unione Europea.<br></p><p>Tra le circa <strong>40 raccomandazioni</strong> ai governi nazionali e all'UE, l'ETSC richiede <strong>percorsi ciclabili e pedonali sicuri</strong> verso le scuole. In base al nuovo studio, solo sette paesi in Europa hanno riferito di aver stabilito limiti di velocità obbligatori inferiori attorno agli istituti scolastici. Secondo l'ETSC, le strade limitrofe alle strutture per l'infanzia e nelle aree urbane con molti ciclisti e pedoni dovrebbero avere un<strong> limite di velocità di 30 km/h</strong> e un <strong>traffico ridotto</strong>; su queste strade, detto limite predefinito dovrebbe persistere anche quando i criteri di progettazione non sono ancora stati raggiunti, incitando la UE a far sì che ciò diventi una raccomandazione formale.</p><p>Nonostante i grandi progressi degli ultimi anni in ambito di sicurezza automobilistica, quasi <strong>la metà dei giovani decessi sulle strade riguarda passeggeri delle auto</strong>. Malgrado i dati disponibili sull'uso corretto dei seggiolini per i bambini nelle auto in tutta la UE siano limitati, gli studi dimostrano comunque che l'uso errato rimane un problema significativo. Dal 1° settembre 2024, sul mercato della UE possono essere venduti solo <strong>seggiolini </strong>per bambini conformi alla nuova norma ONU "R129", con design più sicuro e dotati del sistema ISOFIX, per ridurre il rischio di un'installazione errata. Dal 2014, sulle auto nuove nell'Unione Europea i punti di ancoraggio ISOFIX sono obbligatori. Secondo l'ETSC, i seggiolini montati al contrario del senso di marcia (più sicuri) dovrebbero essere resi obbligatori per tutto il tempo possibile, preferibilmente fino ai quattro anni di età. E l'aliquota dell'IVA per i seggiolini dovrebbe essere ridotta.</p><p>Con l'Unione Europea che quest'anno rivedrà le <strong>normative relative alla patente di guida</strong>, l'ETSC richiede anche una formazione teorica e pratica obbligatoria, nonché un esame pratico, per ottenere la patente di guida AM (ciclomotore). L'ETSC segnala, inoltre, che 16 paesi europei consentono ai ragazzi di guidare il motorino a 14 o 15 anni, nonostante l'età minima raccomandata dalla UE sia di 16 anni. Sopra i 14 anni, il 20% dei ragazzini deceduti sulla strada era in motocicletta, per la stragrande maggioranza maschi. Secondo l'ETSC, l'età minima raccomandata dall'UE per la guida <strong>non dovrebbe essere abbassata</strong> per nessuna categoria di veicoli.</p><p>Gli autori dello studio hanno anche riscontrato <strong>grandi differenze nella sicurezza</strong> dei giovani tra i vari paesi. Il tasso di mortalità infantile su strada in Romania è dieci volte superiore a quello di Norvegia, Cipro e Svezia. Laddove la mortalità stradale infantile è relativamente bassa, lo stesso si verifica anche per la mortalità che concerne il resto della popolazione; e viceversa. Quando la situazione è diversa, in parte potrebbe essere dovuto al fatto che in quei paesi i bambini tendono a essere accompagnati a scuola e alle altre attività, piuttosto che avere il permesso di andare da soli, a piedi o in bicicletta.<br></p><p><strong>Antonio Avenoso</strong>, Executive Director dello European Transport Safety Council, ha commentato:<br>"<em>Perdere un figlio in un incidente stradale è una tragedia che nessuna famiglia dovrebbe affrontare. In alcune parti d'Europa, l'assenza di mortalità infantile sulle strade sta già diventando la realtà in gran parte degli anni; ma c'è ancora molto da fare. Tanto di ciò che si è guadagnato negli ultimi anni in termini di sicurezza è stato possibile grazie a macchine più sicure; anche se mantenere i bambini protetti rinchiudendoli in gabbie di metallo è una vittoria di Pirro. Se vogliamo che bambini sani e attivi crescano come adulti sani e attivi, dobbiamo pensarla diversamente. Rendere le città sicure per i bambini inizia dalle cose semplici, come velocità più basse e strade riservate alle scuole. Ma se vogliamo seriamente ridurre le centinaia di morti infantili che ogni anno tragicamente si verificano, dobbiamo anche riconcepire i nostri spazi urbani per tenere i bambini lontani dai veicoli in rapido movimento, dando loro lo spazio necessario per giocare e potersi muovere".</em> </p><p><strong>Marisa Parmigiani</strong>, Direttrice di Fondazione Unipolis:<br><em>"Ripensare le città per renderle più inclusive e socialmente attente è fondamentale per garantire maggiore sicurezza a tutti, anche in ambito mobilità. I più giovani sono ancora più esposti nelle situazioni non protette perché hanno meno strumenti per mettersi in sicurezza, abituati ad essere protetti dagli adulti. Per questo è necessario che noi adulti si intervenga sull'occupazione condivisa dello spazio pubblico, in cui le diverse esigenze possano convivere, e, per farlo, è fondamentale intervenire su consapevolezza, informazione e cultura del rispetto reciproco".</em></p><p>Il Rapporto “<strong>Ridurre i decessi infantili sulle strade europee</strong>" è pubblicato nell'ambito del programma <strong>ETSC Road Safety Performance Index</strong>.<br></p><div style="text-align:center;"><a class="ms-rteElement-Button" href="https://etsc.eu/reducing-child-deaths-on-european-roads-pin-flash-43/" target="_blank">Leggi il rapporto<br></a></div><p style="text-align:justify;"><br><br></p><p style="text-align:justify;"><span class="ms-rteFontSize-2"><strong><em>Note agli editor: </em></strong><br><em>1. Il programma Road Safety Performance Index (PIN) dell'ETSC riceve sostegno finanziario dal Consiglio tedesco per la sicurezza stradale (DVR), Toyota Motor Europe, Norwegian Public Roads Administration e CITA – International Motor Vehicle Inspection Committee.</em><br><em>2. ETSC, organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede a Bruxelles, ha come obiettivo la riduzione del numero di morti e feriti nei trasporti in Europa.</em></span></p><p style="text-align:left;"><br></p><div style="text-align:center;"><img src="https://www.fondazioneunipolis.org/PublishingImages/news/in-dieci-anni-6-000-giovani-under-14-sono-deceduti-sulle-strade-dell%e2%80%99ue/ETSC_reducing%20child%20deaths.png" alt="ETSC_reducing child deaths.png" style="width:430px;margin:5px;" /><br></div><p style="text-align:center;"><br></p><p><br></p><p>​​<br></p>26/09/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/in-dieci-anni-6-000-giovani-under-14-sono-deceduti-sulle-strade-dell’ueL'European Transport Safety Council, di cui la Fondazione Unipolis è membro italiano, sta invocando nuove azioni e obiettivi specifici per proteggere i giovani sulla strada, dopo che il suo ultimo rapporto ha riportato come tra il 2011 e il 2020 più di 6.21/12/2022 14:44:43027892Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Incidenti stradali L'European Transport Safety Council, di cui la Fondazione aspx8636htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/sicurezza_unipolis_mobilità.png" style="BORDER:0px solid;" />
Unipolis sostiene il Fondo per la sicurezza stradale dell’ONUUnipolis sostiene il Fondo per la sicurezza stradale dell’ONUIncidenti stradali<p></p><p><em>Fondazione Unipolis entra a far parte della partnership globale delle Nazioni Unite che ha l'obiettivo di creare un mondo dove le strade siano sicure per tutti.</em></p><p>La<strong> </strong><a href="http://www.roadsafetyfund.un.org/"><strong>UN Road Safety Fund (UNRSF)</strong></a> è lieta di annunciare che Fondazione Unipolis è entrata a far parte della sua <strong>partnership globale</strong> per far fronte alla grave crisi che la <strong>sicurezza stradale</strong> sta vivendo a livello globale e che ci coinvolge tutti.<br></p><p>Dal 2018 l'UNRSF <strong>si impegna</strong> a dimezzare il numero di morti e feriti sulle strade nei Paesi a basso e medio reddito, dove ogni anno si verifica oltre il 90% degli 1,3 milioni di incidenti mortali. <br></p><p>Entrando a far parte di UNRSF, la Fondazione UNIPOLIS diventa un tassello di una rete globale (tra comunità, società civile, governi, imprese e agenzie delle Nazioni Unite) che si impegna a <strong>colmare i divari critici</strong> nei sistemi nazionali che regolano la sicurezza stradale.</p><p>In qualità di fondo innovativo costituito da un pool di aziende, l'<strong>UNRSF ricerca finanziamenti</strong> da donatori privati, pubblici e individuali, indirizzando le risorse verso progetti ad alto impatto, scalabili e sostenibili per migliorare la sicurezza stradale in tutto il mondo. Con <strong>iniziative in 30 Paesi dislocati in 5 regioni</strong>, l'UNRSF sta già lavorando per sostenere una migliore pianificazione urbana nelle aree interessate da scuole, il trasporto non motorizzato a emissioni ridotte, la gestione della velocità e le normative per l'uso di veicoli usati più sicuri ed ecologici.</p><p>"La Fondazione Unipolis è lieta di entrare a far parte della collaborazione globale a supporto della visione e della missione dell'UN Road Safety Fund per strade più sicure, in quanto è allineata al nostro impegno per fornire soluzioni sostenibili a tutela della vita delle generazioni presenti e future". <strong>Marisa Parmigiani,</strong> Direttrice.​<br></p><div style="text-align:center;"><a class="ms-rteElement-Button" href="https://roadsafetyfund.un.org/" target="_blank">Scopri di più​</a><br><br></div>18/09/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/unipolis-sostiene-il-fondo-per-la-sicurezza-stradale-dell’onuUNRSF21/12/2022 14:53:03027893Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Incidenti stradali Fondazione Unipolis entra a far parte della partnership globale aspx8376htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/unrsf_sicurezza_unipolis_sicurstrada.png" style="BORDER:0px solid;" />
La Lituania unico Paese UE ad aver dimezzato le vittime della strada tra il 2011 e il 2021La Lituania unico Paese UE ad aver dimezzato le vittime della strada tra il 2011 e il 2021Incidenti stradali<p><br><em>Tra i Paesi europei non UE solo la Norvegia ha fatto meglio. Per tutti resta l'obiettivo dimezzamento delle vittime tra il 2020 e il 2030.</em><br></p><p>La <strong>Lituania</strong> è la vincitrice del <strong>premio PIN</strong> <strong>2022 </strong>(Road Safety Performance Index) del <strong><a href="http://etsc.eu/" target="_blank">Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti (ETSC)​</a></strong>, in riconoscimento dei notevoli miglioramenti in tema di sicurezza stradale nell'ultimo decennio. Tra i paesi europei monitorati dall'ETSC, la Lituania è stato l'unico paese dell'UE a <strong>dimezzare le vittime</strong> della strada tra il 2011 e il 2021. Tra i paesi europei extra UE, solo la<strong> Norvegia</strong> ha fatto meglio con una riduzione del 52%.</p><p>Il panel di esperti dell'ETSC ha citato <strong>otto elementi chiave</strong> nella decisione di assegnare il premio di quest'anno alla Lituania:</p><ul><li>Un programma nazionale di sicurezza stradale a lungo termine con l'obiettivo di ridurre ulteriormente i decessi del <strong>50% entro il 2030</strong>, con <strong>Vision Zero entro il 2050</strong>;</li><li><strong>Indagine</strong> approfondita sulle collisioni di tutti gli incidenti mortali con veicoli dal 2019;<br></li><li>Lo sviluppo di un nuovo sistema di <strong>comunicazione </strong>sulle collisioni stradali progettato per acquisire meglio statistiche accurate su decessi e lesioni stradali, incorporando i dati degli ospedali;</li><li>Un programma nazionale attivo dal 2018 per controllare gli <strong>attraversamenti pedonali</strong> e migliorare il livello di sicurezza;</li><li>Un aumento sostanziale delle <strong>infrastrutture ciclabili</strong> a Vilnius, la capitale, da 40 km nel 2015 a un obiettivo di 160 km entro il 2023;<br></li><li><strong>Tutor</strong> che controllano la velocità media in 81 sezioni stradali presenti dal 2018. Il Paese ha anche 400 <strong>autovelox</strong> fissi;</li><li>Limiti di concentrazione di alcol nel sangue a <strong>tolleranza zero</strong> per guidatori professionisti e principianti e 0,4 g/l per tutti gli altri;</li><li>Un programma in vigore dal 2019 che prevede sistemi <em><strong>Alcohol Interlock</strong></em> per chi ha guidato in stato di ebbrezza, in alternativa al divieto di guida.</li></ul><p>Secondo l'ultimo rapporto annuale dell'indice di prestazione della sicurezza stradale (PIN) dell'ETSC, pubblicato oggi, i <strong>decessi stradali</strong> nell'UE a 27 nel 2021 sono stati <strong>ridotti complessivamente del 13%</strong> rispetto al 2019. L'ETSC afferma che questa riduzione può, in larga misura, essere attribuita alle limitazioni della mobilità causati dalla pandemia di Covid-19 e non vi è alcuna garanzia che questi progressi possano essere mantenuti se i volumi di traffico tornano ai livelli pre pandemia.<br></p><p><strong>Antonio Avenoso</strong>, <em>Direttore Esecutivo di ETSC</em> ha dichiarato:<br></p><p>“<em>Nonostante un forte calo dei decessi stradali negli ultimi due anni, la pandemia da Covid-19 non ha immunizzato l'Europa contro i decessi e gli incidenti sulle strade. 20.000 persone muoiono ogni anno sulle nostre strade e ridurre questi numeri richiederà un duro lavoro, volontà politica e investimenti. La Lituania è un ottimo esempio di Paese che sta affrontando il problema su più fronti: pianificazione strategica, guida in stato di ebbrezza, velocità, infrastrutture e applicazione: questo premio è ben meritato</em>".</p><p>La Commissione europea sta attualmente rivedendo le <strong>norme sulle patenti di guida</strong> per l'UE. L'ETSC afferma che l'<strong>età minima</strong> per ottenere una patente di guida non dovrebbe essere abbassata e le <strong>patenti di guida graduali</strong> dovrebbero essere raccomandate per evitare situazioni ad alto rischio per i giovani conducenti, come guidare dopo aver consumato alcol o a tarda notte. L'ETSC chiede inoltre che gli <strong>standard più elevati di formazione</strong> attualmente applicati ai conducenti di camion e autobus siano estesi ai conducenti di furgoni. </p><p><strong>Ellen Townsend</strong>, <em>Direttrice delle Policy</em> all'ETSC, ha dichiarato:</p><p>“<em>Dobbiamo riconoscere che i conducenti giovani e inesperti hanno un rischio molto più elevato di causare danni a sé stessi e agli altri. Regole più intelligenti, come limiti di alcol più bassi e divieti di guida notturna, possono aiutare i giovani a fare esperienza in un ambiente più sicuro e proteggerli dal causare una tragedia</em>".​​<br></p><p style="text-align:center;"><a class="ms-rteElement-Button" href="/risorse" target="_blank" style="color:#212529;">scarica il report</a><br></p><p><strong class="ms-rteThemeForeColor-2-0"><em>​</em></strong></p><p><strong class="ms-rteThemeForeColor-2-0"><em>Variazione relativa dei decessi stradali tra il 2011 e il 2021</em></strong></p><p><span class="ms-rteForeColor-2"><img src="/PublishingImages/Pagine/La-Lituania-unico-Paese-UE-ad-aver-dimezzato-le-vittime-della-strada-tra-il-2011-e-il-2021/Relative%20change%20in%20road%20deaths%20between%202011%20and%202021.png" alt="Relative change in road deaths between 2011 and 2021.png" style="margin:5px;" /><br></span></p><p><span class="ms-rteForeColor-2"><span class="ms-rteThemeForeColor-2-0 ms-rteFontSize-1">(1)Stime provvisorie nazionali utilizzate per il 2021, in quanto i dati consuntivi per il 2021 non sono ancora disponibili al momento della stampa del presente rapporto. (2) I dati del Regno Unito per il 2021 sono il totale provvisorio per la Gran Bretagna per l'anno 2021 combinato con il totale per l'Irlanda del Nord per l'anno solare 2021. Il numero annuale di decessi in LU e MT è particolarmente piccolo e, pertanto, soggetto a sostanziali fluttuazioni annuali. Anche il numero annuale di decessi in CY ed EE è relativamente piccolo e può essere soggetto a fluttuazioni annuali.​</span><br></span></p><strong><em><div><strong><em><br></em></strong></div>M</em></strong><strong><em>ortalità (morti stradali per milione di abitanti) nel 2021 - confronto con il 2011</em></strong><div><b><i><br></i></b><strong><em></em></strong><div><div><div style="text-align:left;"><b><i><img src="/PublishingImages/Pagine/La-Lituania-unico-Paese-UE-ad-aver-dimezzato-le-vittime-della-strada-tra-il-2011-e-il-2021/Mortalità%20(morti%20stradali%20per%20milione%20di%20abitanti)%20nel%202021%20(con%20la%20mortalità%20nel%202011%20per%20confronto).png" alt="Mortalità (morti stradali per milione di abitanti) nel 2021 (con la mortalità nel 2011 per confronto).png" style="margin:5px;" /><br></i></b></div><p><span class="ms-rteForeColor-2"><span class="ms-rteThemeForeColor-2-0 ms-rteFontSize-1">​</span></span></p><p><span class="ms-rteForeColor-2"><span class="ms-rteThemeForeColor-2-0 ms-rteFontSize-1">(1) Stime provvisorie nazionali utilizzate per il 2021, in quanto i dati consuntivi per il 2021 non erano disponibili al momento della stampa del presente rapporto. Il numero annuo di decessi in LU e MT è particolarmente ridotto e, pertanto, soggetto a notevoli fluttuazioni annue. (2) La stima del Regno Unito 2021 si basa sul totale provvisorio GB per l'anno 2021 e sui dati provvisori per l'Irlanda del Nord per l'anno solare 2021, i dati sulla popolazione sono una stima per l'anno 2021.<br></span>​<br></span></p></div></div></div>14/06/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/la-lituania-unico-paese-ue-ad-aver-dimezzato-le-vittime-della-strada-tra-il-2011-e-il-2021La Lituania ha vinto il PIN 2022 di ETSC15/06/2022 08:44:14027888Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Incidenti stradali Tra i Paesi europei non UE solo la Norvegia ha fatto meglio aspx12062htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/pin2022_etsc_eu.png" style="BORDER:0px solid;" />
Osservare il cambiamento educando alla mobilità sostenibileOsservare il cambiamento educando alla mobilità sostenibileEducazione alla mobilità<p><strong>​EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLA MISURAZIONE D'IMPATTO DEL PROGETTO O.R.A.</strong></p><p>Lunedì 13 giugno | 11-13 in Streaming<br><br></p><p>Appuntamento con<strong> l'atto conclusivo di </strong><a href="https://www.progetto-ora.it/" target="_blank"><strong>O.R.A. - Open Road Alliance </strong></a>, il progetto di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva che ha promosso tra i giovani una nuova cultura della mobilità. Dal 2019 al 2022 O.R.A. è stato un percorso pluriennale dedicato agli studenti e alle studentesse delle 14 Città metropolitane del nostro Paese, che ha alternato momenti formativi e laboratoriali e infine un contest di idee creative da cui è nato <strong>il primo <a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/" target="_blank">Manifesto della mobilità sostenibile</a> della scuola italiana</strong>. Presentato a Roma e poi in tutte le città metropolitane, il Manifesto raccoglie le istanze, le proposte e le richieste di cambiamento in tema di mobilità scritte dai partecipanti al progetto.</p><p>Considerando<strong> la valutazione d'impatto</strong> come uno dei principi chiave da non trascurare quando si vogliono ideare progettualità efficaci in tema di educazione alla mobilità per i giovani, all'<strong>Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore</strong> è stata affidata la cura di questa analisi per il Progetto O.R.A.</p><p>Dopo la definizione di un set di outcome misurabili e le rilevazioni che hanno coinvolto gli studenti e i docenti in più momenti durante il percorso, l'Unità di ricerca ha prodotto <strong>il report</strong> che sarà presentato il prossimo 13 giugno, il quale analizza<strong> l'impatto del progetto</strong> sui partecipanti in termini di aumento della conoscenza, cambiamento di attitudini e comportamenti in tema di mobilità nella sua dimensione ambientale, sociale, economica e della sicurezza.</p><p>L'evento sarà trasmesso in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rt3zrrvxjYA" target="_blank"><strong>diretta</strong></a> sui canali Facebook, YouTube e LinkedIn del Progetto O.R.A., di Fondazione Unipolis e di Cittadinanzattiva. Iscriviti su <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-osservare-il-cambiamento-educando-alla-mobilita-sostenibile-352582322217" style="background-color:#fcfcfc;">Eventbrite</a> per ricevere il report in anteprima. <br></p><p><br></p><p></p><p style="margin-bottom:10px;font-size:17px;font-family:circular-addevent, arial, "helvetica neue", helvetica, sans-serif;font-weight:bold;line-height:25.5px;color:#000000;text-align:center;background-color:#ffffff;">Add event to calendar<br></p><p style="margin-bottom:10px;font-size:0px;font-family:circular-addevent, arial, "helvetica neue", helvetica, sans-serif;line-height:0px;color:#000000;text-align:center;background-color:#ffffff;"><a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+apple" title="Apple" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-apple-t1.png" alt="Apple" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a> <a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+google" title="Google" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-google-t1.png" alt="Google" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a> <a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+office365" title="Office 365" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-office365-t1.png" alt="Office 365" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a> <a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+outlook" title="Outlook" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-outlook-t1.png" alt="Outlook" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a> <a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+outlookcom" title="Outlook.com" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-outlookcom-t1.png" alt="Outlook.com" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a> <a href="https://www.addevent.com/event/jr13879354+yahoo" title="Yahoo" target="_blank" style="color:#333333;text-decoration-line:underline;font-size:1em;font-weight:600;display:inline;"><img src="https://cdn.addevent.com/libs/imgs/icon-emd-share-yahoo-t1.png" alt="Yahoo" width="45" border="0" style="width:45px;display:inline;margin:5px;" /></a><br></p><p><br><br></p><p><strong>PRESENTA IL REPORT</strong></p><p><em>Federica Biassoni</em> | Co-Direttrice dell'Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico, Università Cattolica del Sacro Cuore<br></p><p><br></p><p><strong>NE DISCUTONO</strong></p><p><em>Antonio Avenoso</em> | Direttore dell'European Transport Safety Council<br></p><p><em>Tullio Berlenghi</em> | Membro del Comitato tecnico scientifico del Piano RiGenerazione Scuola <br></p><p><em>Stefano Maggi </em>| Coordinatore del Laboratorio per l'Educazione alla Mobilità Sostenibile (LEMOS) - Università di Siena<br></p><p><em>Marco Ferrari </em>|<em> </em>Preside del Liceo Malpighi a Bologna<br></p><p><em>Marisa Parmigiani</em> | Direttrice di Fondazione Unipolis<br></p><p><em>Anna Lisa Mandorino</em> | Segretaria Generale di Cittadinanzattiva<br></p><p><strong><br></strong></p><p><strong>COORDINA</strong><br></p><p><em>Francesco Moledda </em>| Project Manager di Fondazione Unipolis<br></p><p>***<br></p><p>Sono 93 le classi partecipanti al progetto, per un totale di circa 2.000 studenti all'ultimo anno delle Scuole Secondarie di 2° grado, accompagnati da 140 docenti referenti. Le classi, 44 delle quali hanno indirizzo liceale, 35 indirizzo tecnico e 14 indirizzo professionale, provengono da 57 scuole delle aree metropolitane di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.<br></p><p>​<br></p>05/06/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/osservare-il-cambiamento-educando-alla-mobilità-sostenibileEvento di presentazione della misurazione d'impatto del Progetto O.R.A.13/06/2022 13:50:05027887Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Educazione alla mobilità EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLA MISURAZIONE D'IMPATTO DEL aspx10400htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/Osservare%20il%20cambiamento_impatto%20educazione%20mobilità_progetto%20ORA.png" style="BORDER:0px solid;" />
Progetto O.R.A.: da vincitori a cittadini del domaniProgetto O.R.A.: da vincitori a cittadini del domaniEducazione alla mobilità<p></p><p><em>Si sono concluse lo scorso 5 maggio le giornate dedicate ai vincitori del Progetto O.R.A. di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva. Nove classi provenienti da Palermo, Messina, Nichelino (TO), Napoli, Bari, Alberobello (BA) e Genova hanno visitato la città di Bologna, gli spazi di CUBO e fatto un'esperienza laboratoriale presso la Fabbrica Ducati.</em></p><p>Mentre si concludeva nelle città metropolitane il <a href="https://fondazioneunipolis-prod.servizi.gr-u.it/news/il-viaggio-del-manifesto-del-progetto-o-r-a-nelle-citt%c3%a0" target="_blank"><strong>tour</strong><strong> </strong><strong>di presentazione</strong></a> del primo <a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/" target="_blank"><strong>Manifesto della Mobilità Sostenibile </strong></a>  della scuola italiana con la partecipazione di tutte le classi coinvolte nel <a href="https://www.progetto-ora.it/" target="_blank"><strong>Progetto O.R.A.</strong></a>, a Bologna si sono svolte tra aprile e inizio maggio le giornate dedicate alle <a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/i-vincitori/" target="_blank"><strong>classi vincitrici</strong></a> del progetto.</p><p>Si tratta di 200 studentesse e studenti all'ultimo anno del loro percorso scolastico che sono arrivati a Bologna dalle seguenti scuole:<br></p><ul><li><em>Liceo Classico “Garibaldi" – Palermo</em></li><li><em>Istituto Tecnico Industriale “Majorana" – Palermo</em></li><li><em>Liceo Scientifico Scienze Applicate “Maxwell" – Nichelino (TO)</em></li><li><em>Istituto Tecnico Agrario “Basile / Caramia" – Alberobello (BA)</em></li><li><em>Istituto Tecnico Industriale “Volta" – Napoli</em></li><li><em>Liceo Linguistico “Bisazza" – Messina</em></li><li><em>Liceo Scientifico “Salvemini" – Bari</em></li><li><em>Istituto Tecnico Grafico “Vittorio Emanuele II / Ruffini" - Genova</em><br></li></ul><p>Le classi si sono classificate nelle <strong>prime dieci </strong>posizioni del <strong>concorso creativo multimediale</strong> che Unipolis e Cittadinanzattiva hanno lanciato nel 2020 pe r la realizzazione del primo Manifesto della mobilità sostenibile scritto dai giovani. <br></p><p>Alcune di loro hanno realizzato <strong>mappature dei territori</strong> e suggerimenti per migliorare lo <strong>stato della mobilità</strong> nelle diverse comunità, altre hanno denunciato un profondo senso di <strong>insicurezza sulla strada</strong> vissuto dai ragazzi nella loro esperienza di cittadini, altre hanno veicolato <strong>slogan e messaggi </strong>con toni e tecniche differenti. Tutti i loro lavori creativi, insieme alle riflessioni degli altri <strong>2000 giovani</strong> partecipanti al progetto, sono confluiti nel <a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/" target="_blank"><strong>sito del Manifesto</strong></a>. </p><p>Unipolis insieme a <a href="https://www.cubounipol.it/it" target="_blank"><strong>CUBO </strong></a> ha deciso di ​organizzare una giornata a <strong>Bologna</strong> per ognuna delle dieci classi, in cui portare i giovani alla scoperta degli spazi del <strong>Museo d'impresa del Gruppo Unipol</strong> nelle sue sedi di Piazza Sergio Vieira de Mello e del grattacielo di Via Larga. Alcune delle classi hanno visitato inoltre la <strong>Fabbrica Ducati</strong>,  il <strong>museo</strong> e hanno fatto l'esperienza del <a href="https://www.ducati.com/it/it/fisica-in-moto" target="_blank"><strong>laboratorio di fisica in moto</strong></a>.  Altre sono andate alla scoperta dei segreti del <strong>centro storico</strong> di Bologna con una <strong>visita guidata</strong> dedicata. </p><p>Dopo due anni in cui molte fasi del progetto sono state svolte a distanza a causa della pandemia, finalmente si è concretizzata la possibilità di <strong>aprire gli spazi del Gruppo Unipol</strong> per incontrare gli studenti di persona e regalargli una meritata esperienza reale, o - per meglio dire - non virtuale. <br></p><p>E adesso...in bocca al lupo a tutte/i loro per l'esame di maturità! <br></p><p><br></p><div class="ms-rtestate-read ms-rte-embedcode ms-rtestate-notify ms-rte-embedil" style="padding-top:459.398px;font-family:lato, sans-serif;background-color:#f8f8f8;"><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Dq-pK-6xQck" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen="" style="box-sizing:border-box;border:0px;height:535.359px;left:0px;top:0px;width:816.725px;"></iframe></div><p>​<br></p>26/05/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/progetto-o-r-a-da-vincitori-a-cittadini-del-domaniSi sono concluse lo scorso 5 maggio le giornate dedicate ai vincitori del Progetto O.R.A. di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva. Nove classi provenienti da Palermo, Messina, Nichelino (TO), Napoli, Bari, Alberobello (BA) e Genova hanno visitato la ci27/05/2022 08:12:22027886Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Educazione alla mobilità Si sono concluse lo scorso 5 maggio le giornate dedicate ai aspx11964htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/vincitori_Ora_cubo.png" style="BORDER:0px solid;" />
Il viaggio del Manifesto del Progetto O.R.A. nelle cittàIl viaggio del Manifesto del Progetto O.R.A. nelle cittàEducazione alla mobilità<p><em>​​Lo scorso 16 maggio si è concluso il tour di presentazione del Manifesto della mobilità sostenibile nato con il Progetto O.R.A. di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva. È stato scritto con i contributi di oltre 1.800 studenti e studentesse.</em></p><p>Iniziato a <strong>Palermo</strong> il 23 novembre 2021, si è concluso a <strong>Sesto Fiorentino</strong> lo scorso 16 maggio il viaggio che ha portato in <strong>14 città</strong> il primo <a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/" target="_blank" style="background-color:#fcfcfc;"><strong>Manifesto della mobilità sostenibile</strong></a> della scuola italiana. </p><p>Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al <a href="https://www.progetto-ora.it/" target="_blank"><strong>Progetto O.R.A. - Open Road Alliance</strong></a> di <strong>Fondazione Unipolis</strong> e <strong>Cittadinanzattiva</strong>, in collaborazione con i <strong>CRU Unipol</strong>, hanno avuto la possibilità di incontrare i loro <strong>amministratori locali</strong> di riferimento per avviare un <strong>confronto</strong> sui temi della mobilità a partire dalle idee espresse nel loro Manifesto.<strong> Oltre 2.000 tra studenti e docenti</strong> hanno assunto il ruolo di <strong>ambasciatori della mobilità sostenibile</strong> nelle comunità in cui vivono, le aree metropolitane del nostro Paese, che hanno ospitato ciascuna uno o più incontri con <strong>oltre 40 tra sindaci, assessori di riferimento e delegati delle città metropolitane.</strong></p><p>I partecipanti al progetto hanno raccontato il <strong>percorso formativo e laboratoriale</strong>, svolto tra il 2020 e il 2021 nonostante le difficoltà della pandemia, in cui hanno analizzato la mobilità sostenibile nella sua dimensione sociale, economica, ambientale e della sicurezza. Hanno presentato inoltre gli <strong>elaborati creativi </strong>realizzati per il progetto e le loro <strong>riflessioni</strong>, <strong>idee</strong>, <strong>proposte</strong> e <strong>richieste di cambiamento</strong> contenute nel Manifesto. Alcune classi hanno realizzato mappature dei territori e suggerimenti per migliorare lo stato della mobilità nelle comunità, altre hanno denunciato un profondo senso di insicurezza sulla strada vissuto dai ragazzi nella loro esperienza di cittadini, altre hanno veicolato slogan e messaggi con toni e tecniche differenti.<br></p><p>Gli amministratori e le amministratrici hanno avviato con i giovani un dialogo che ha già portato i primi frutti. Come ad esempio ad <strong>Alberobello</strong> dove l'amministrazione sta prendendo in carico un progetto di recupero del sistema tratturale promosso dai nostri studenti; la <strong>Regione Puglia</strong> sta utilizzando gli spot di una classe di Bari per promuovere la mobilità sostenibile sui mezzi pubblici; a <strong>Genova</strong> il Comune ha promesso di utilizzare in città la campagna di cartellonistica realizzata dalle nostre classi; a <strong>Reggio Calabria</strong> sta nascendo un tavolo di lavoro condiviso in cui i ragazzi della Locride ragioneranno di mobilità e connessioni insieme a quelli del centro principale; funicolari e vaporetti potrebbero non essere più un'utopia a <strong>Messina</strong>; a <strong>Palermo</strong> la Giunta comunale ha deliberato l'adesione al progetto, ad <strong>Acireale</strong> l'Amministrazione comunale ha chiesto che le classi presentino le loro idee in una seduta del Consiglio Comunale, e così via da nord a sud esperienze di<strong> traduzione concreta</strong> del pensiero degli studenti che saranno <strong>monitorate e </strong><strong>ren</strong><strong>dicontate in maniera diretta e puntuale</strong>.<br></p>18/05/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/il-viaggio-del-manifesto-del-progetto-o-r-a-nelle-città14 tappe, 2.000 partecipanti e oltre 40 amministratori e amministratrici locali incontrati21/12/2022 14:18:25027885Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Educazione alla mobilità Lo scorso 16 maggio si è concluso il tour di presentazione aspx10720htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/sicurstrada_progettoora_tour_manifesto.png" style="BORDER:0px solid;" />
Siracusa: Unipolis al fianco del Progetto Icaro Siracusa: Unipolis al fianco del Progetto Icaro Mobilità sostenibile<p></p><p>Il 4 e 5 aprile scorso si è tenuto presso la <strong>Camera di Commercio di Siracusa</strong> il convegno di presentazione del <strong>Progetto Icaro 2022</strong>, che ogni anno vede impegnata <strong>la Polizia Stradale di Siracusa</strong> nella <strong>l</strong><strong>otta ai comportamenti di guida pericolosi</strong>. Il convegno ha coinvolto circa 120 tra docenti, dirigenti e referenti per l'educazione scolastica di tutti gli istituti della provincia di Siracusa.<br></p><p>Da quest'anno il Progetto Icaro annovera tra i partner, oltre al <strong>Cru Unipol</strong> e all'<strong>Agenzia UnipolSai di Siracusa di Salvatore Lauria</strong>, anche la <strong>Fondazione Unipolis</strong>, che è intervenuta con Francesco Moledda, illustrando le attività della Fondazione in tema di mobilità sostenibile e nello specifico, il<strong> </strong><a href="https://www.manifestomobilitasostenibile.it/" target="_blank"><strong>Manifesto della Mobilità Sostenibile</strong></a>, redatto dagli studenti delle istituti scolastici delle città metropolitane che hanno partecipato al <a href="https://www.progetto-ora.it/"><strong>Progetto Open Road Alliance. (O.R.A.)</strong></a>. Il tour di presentazione del manifesto nelle città italiane proseguirà anche nelle prossime settimane secondo il <a href="https://fondazioneunipolis-prod.servizi.gr-u.it/news/progetto-o-r-a-al-via-il-tour-di-presentazione-del-manifesto">calendario</a> presente sul nostro sito.<br></p><p><br></p><img src="https://fondazioneunipolis-prod.servizi.gr-u.it/PublishingImages/news/siracusa-unipolis-al-fianco-del-progetto-icaro/Unipolis_Icaro_Manifesto.jpg" alt="Unipolis_Icaro_Manifesto.jpg" style="width:727px;margin:5px;" /><p><br><br></p>12/04/2022 22:00:00https://www.sicurstrada.it/focus/siracusa-unipolis-al-fianco-del-progetto-icaroIl 4 e 5 aprile scorso si è tenuto presso la Camera di Commercio di Siracusa il convegno di presentazione del Progetto Icaro 2022, che ogni anno vede impegnata la Polizia Stradale di Siracusa nella lotta ai comportamenti di guida pericolosi. Il convegno h13/04/2022 16:33:51027884Chi siamo Articoli Flash news Risorse Contatti Apri la ricerca Apri il menu Indietro Mobilità sostenibile Il 4 e 5 aprile scorso si è tenuto presso la Camera di aspx12291htmlFalseaspx<img alt="" src="/PublishingImages/focus/Unipolis_Icaro_Manifesto_2.png" style="BORDER:0px solid;" />